La Nuova Sardegna

Sassari

Sogeaal, nuova proroga ma arriva “F2i”

di Gian Mario Sias

Quinta fumata nera, forse l’ultima, del bando per l’acquisizione dello scalo internazionale da parte dei privati

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SASSARI. Almeno per un altro mese, la Sogeaal resta nelle mani della Regione. Il bando per l’acquisizione da parte dei privati della società che gestisce lo scalo internazionale “Riviera del corallo” è andato deserto per la quinta volta in altrettanti mesi. Roba da spezzare le gambe a chiunque e da iniziare a far vacillare anche i più inguaribili ottimisti. Invece dalle parti di Nuraghe Biancu e soprattutto ai piani alti dell’assessorato regionale dei Trasporti – azionista di riferimento di Sogeaal – secondo indiscrezioni l’umore non è particolarmente nero. Anzi, a quanto pare a Cagliari come ad Alghero regna la convinzione che questo sia l’ultimo rinvio. La prossima data fissata per la scadenza del bando è il 15 luglio.

Il flop di ieri non ha colto di sorpresa nessuno perché al momento restano sul campo tutti i problemi, la cui origine è ormai chiara: il procedimento di infrazione aperto dalla Commissione europea, con l’ipotesi che i finanziamenti della legge regionale 10 del 2010 si configurino come aiuti di Stato, è ancora aperto.

Istruita a fine 2012 e avviata nel 2013, la procedura si sarebbe dovuta completare a Pasqua 2015, quando era prevista per la prima volta la sentenza: data più volte come imminente, da qualche settimana è sparita dal dibattito “tecnico-politico” sul destino dell’aeroporto. Sostanzialmente non è cambiato niente rispetto a un mese e alle occasioni precedenti di rinvio, ma le notizie che circolano lasciano intuire che sia ormai prossimo il pronunciamento della Commissione europea, e questo sbloccherebbe automaticamente la questione privatizzazione. Ormai non è più un mistero per nessuno che ci siano infatti degli investitori interessati ad assumere la proprietà dell’aeroporto di Alghero. Tra questi c’è sicuramente “F2i”, un Fondo per gli investimenti in infrastrutture di cui è socia, tra gli altri, la Fondazione di Sardegna. Il presidente della Fondazione, Antonello Cabras, è recentemente entrato nel consiglio di amministrazione di F2i, ed è probabile che questo avvicendamento possa aver restituito attualità a un tema di cui i vertici del Fondo avevano già discusso nei mesi scorsi: l’acquisizione degli aeroporti di Alghero e di Cagliari.

Mai smentita, la notizia era stata diffusa anche da un noto quotidiano economico nazionale. Affinché davvero la soluzione di questo tormentatissimo processo possa essere positiva, con la conseguenza che alla scadenza della prossima proroga si potrà finalmente registrare la presenza di domande da parte di soggetti interessati all’acquisizione della maggioranza delle azioni di Sogeaal, servirà anche la collaborazione della Regione. Un altro grosso ostacolo alla privatizzazione della società è infatti rappresentato dai suoi conti. In febbraio la giunta regionale ha avviato le procedure finalizzate alla ricapitalizzazione, con un impegno di 10milioni di euro. Qualsiasi azione compiuta dalla Regione al fine di dare concretezza a quell’impegno che per ora è rimasto solo sulla carta sarà un altro elemento utile per capire se davvero il 15 luglio per la Sogeaal potrà essere l’inizio di una nuova vita. in vista di quella data, sarà interessante capire anche le mosse di F2i, l’unico soggetto interessato a esser venuto allo scoperto, almeno sin qui.

Perché un conto è puntare all’aeroporto di Alghero e un altro è avere nel mirino anche Cagliari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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