Market della droga in casa, disoccupato finisce in manette
SASSARI. Quando ha visto i carabinieri del nucleo operativo andargli incontro ha provato ad allontanarsi. Ha aumentato il passo e sperato che quei militari in borghese non fossero lì per lui. Era...
SASSARI.
Quando ha visto i carabinieri del nucleo operativo andargli incontro ha provato ad allontanarsi. Ha aumentato il passo e sperato che quei militari in borghese non fossero lì per lui. Era pedinato da qualche giorno in realtà Alessandro Curreli, disoccupato sassarese di 25 anni, e i carabinieri avevano quasi la certezza che nella sua abitazione nascondesse qualcosa. La prova è arrivata poco dopo, quando gli investigatori guidati dal capitano Fabio Melci hanno passato al setaccio la sua abitazione del centro storico. Nascosto in uno zainetto i carabinieri hanno trovato mezzo chilo di marijuana divisa in due sacchetti di plastica. Un’altra ventina di grammi della stessa sostanza sono stati trovati in un vasetto di vetro e all’interno di alcuni involucri di cellophane. Durante la perquisizione, occultati in diversi mobili dell’abitazione, sono saltati fuori anche 22 grammi di cocaina, 10 grammi di sostanza da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi e 150 euro in banconote di piccolo taglio che i militari ritengono frutto dell’attività di spaccio. Abbastanza per far scattare le manette, ma prima di andare via dall’abitazione i carabinieri hanno dato anche uno sguardo in terrazzo, dove hanno fatto un’ulteriore scoperta. Sul davanzale, ben innestate su quattro vasi, sono state rinvenute altrettante piante di marijuana, di grandezza variabile e tutte ben curate e rigogliose. Tutto il materiale ritrovato durante la perquisizione è stato messo sotto sequestro, mentre per Alessandro Curreli sono scattate le manette. I carabinieri sono arrivati a lui dopo un’attività di osservazione nella zona del corso Vittorio Emanuele durata alcuni giorni. I militari del nucleo operativo avevano capito che intorno al giovane finito in manette ruotava un traffico di sostanze illecite. Due giorni fa hanno deciso di intervenire. I carabinieri hanno bloccato il giovane e gli hanno chiesto di accompagnarli a casa sua. Curreli ha titubato un po’, poi si è dovuto rassegnare. Il giudice ieri ha convalidato il fermo e lo ha mandato ai domiciliari. (l.f.)
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