La Nuova Sardegna

Sassari

Ittireddu ricorda la figura del partigiano Cherchi

di Barbara Mastino
Ittireddu ricorda la figura del partigiano Cherchi

Del Theatre en vol la storia dell’insegnante ucciso alla vigilia della Liberazione Una serie di manifestazioni collaterali arricchisce l’offerta culturale del paese

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ITTIREDDU. Non solo una serie di eventi, ma un vero e proprio progetto di valorizzazione sta dietro all’organizzazione della manifestazione “Un paese tra cultura, sport e solidarietà” che domani animerà per tutta la giornata le strade e le piazze di Ittireddu. Tanti appuntamenti che culmineranno la sera con l’evento clou, la rappresentazione della pièce “Il vento. Storia di Gavino e di altri dispersi”, interpretata dalla compagnia Theatre en vol: la storia dell’ittireddese Gavino Cherchi, insegnante e partigiano ucciso alla vigilia della Liberazione, ricostruita attraverso le lettere della madre e dei fratelli raccolte dalla nipote Gavina Cherchi. L’opera, che ha debuttato a Sassari il 26 gennaio nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria, arriva nel pese natio di Cherchi per essere rappresentata nel suggestivo scenario del vulcano spento di Monte Lisiri, sabato alle 21. Un evento importantissimo, che ha spinto l’amministrazione guidata da Franco Campus a creare, con la collaborazione di tanti sodalizi, un’intera giornata di manifestazioni per promuovere, come detto, tutte le belle realtà locali: appuntamenti che si svolgono solitamente in altre giornate dell’anno, ma che si è deciso di concentrare in un’unica data per dare modo al piccolo paese di mostrarsi in tutte le sue sfaccettature ai visitatori che si attendono numerosi. In particolare il ricco museo e le emergenze archeologiche del territorio, che sono tante e rappresentano i mutamenti di un periodo storico che va dall’epoca pre-nuragica all’età medievale e moderna. Il tutto seguendo una precisa idea: quella di «cultura come abbigliamento che ogni essere umano indossa per poter stare al mondo sia anche come elemento essenziale e fondamentale della memoria e della storia di ogni società», spiega il primo cittadino. Si comincia con l’arte, con la XXXII edizione del Premio di pittura estemporanea accompagnata da un’esibizione di musicisti e dalla lettura di prosa contemporanea, e si prosegue con lo sport, rappresentato da un torneo di bocce, da una dimostrazione di karate e da una gara ciclistica; con una passeggiata archeologica naturalistica (anche a dorso di asinelli) e con l’apertura straordinaria del Museo archeologico con il suo nuovo allestimento; infine, con stand di prodotti artigianali e agroalimentari e un pranzo tipico nella piazza del caseggiato scolastico (prenotazioni ai numeri 327 6392543 e 347 2821684). Sport, cultura e solidarietà, come detto, con l’inaugurazione della rampa di accesso per disabili alla parrocchia di Nostra Signora de Intermontes che sarà presieduta alle 11.30 dal vescovo Corrado Melis.

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