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Sassari

Ciclisti in gara in ricordo di Giuseppe Piras

Ciclisti in gara in ricordo di Giuseppe Piras

Il giovane di Ittiri aveva perso la vita a Philadelphia. Evento organizzato dall’Aido, Gotti testimonial

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ITTIRI. È stato Salvatore Lai, amministratore del gruppo intercomunale Sassari-Ittiri dell’Aido (Associazione Italiana Donazione Organi), a illustrare, ieri, nell’aula consiliare del comune, presente il due volte vincitore del Giro D’Italia Ivan Gotti, i dati relativi alla gara ciclistica che si terrà oggi 12 giugno, per ricordare Giuseppe Piras, un giovane imprenditore Ittirese deceduto il 13 maggio del 2015 in un incidente ferroviario alla periferia di Philadelphia. Una grande commozione ha pervaso i parenti di Giuseppe, gli amici e il numeroso pubblico presente quando Lai ha ricordato le tappe fondamentali della vita di Giuseppe. «Questa gara la dedichiamo a Giuseppe in ricordo del suo amore per il ciclismo che lui ha praticato e amato con insolita passione». La manifestazione “Pedaliamo insieme per la donazione degli Organi ricordando Giuseppe Piras” che riporta a Ittiri, dopo 31 anni, una prova del campionato sardo di ciclismo su strada categoria Amatori, e che vedrà la partecipazione di 150 atleti, in rappresentanza di 37 società, si svolgerà lungo un circuito lungo 6,5 chilometri, da percorrere 13 volte con partenza e arrivo in Corso Vitt. Emanuele. Gotti, nel ringraziare per l’ospitalità e per l’accoglienza tipica dei sardi, che ha avuto modo di apprezzare già da quando, giovane ciclista, si recava ad Arborea per allenarsi in terra di Sardegna, ha voluto ricordare la sua pluriennale amicizia con Fabio Aru l’atleta che ha riportato la Sardegna nell’alta classifica del ciclismo internazionale. Il sindaco di Ittiri Antonio Sau ha ringraziato l’Aido e quanti hanno reso possibile un evento che va oltre Ittiri e che coniuga sport e solidarietà in un percorso di speranza che spesso si conclude con la vittoria della vita sulla morte grazie, appunto, alle donazioni. Gli ha fatto eco Stefano Caredda, trapiantato di fegato, che parteciperà alla gara assieme a Walter Occheddu trapiantato di rene e che ha esaltato il comportamento dei parenti del donatore che, in un momento di morte, e quindi di profondo dolore, autorizzando l’espianto compiono un’azione di infinità umanità. Il medico Antonio Dessanti, presidente del Gruppo Aido Sassari-Ittiri, già direttore del centro trapianti pediatrico, ha definito la donazione uno dei gesti più nobili che possa compiere un essere umano che, nel caso di un bambino trapiantato, evita, oltre il dolore per la perdita del proprio congiunto, il dissolvimento della famiglia che assai di rado accetta compatta di sopravvivere alla morte di un figlio. Per tutta al durata della gara l’intero percorso, per ragioni di sicurezza, rimarrà chiuso al traffico dei veicoli, in entrambe le direzioni.

Vincenzo Masia

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