Moica, conclusi i lavori dell’assemblea nazionale
OZIERI. Continuano a pervenire ringraziamenti dal direttivo nazionale e dalle centinaia di iscritte alle sezioni sparse in ogni regione al Moica di Ozieri per l’accoglienza da esse riservata alle...
Continuano a pervenire ringraziamenti dal direttivo nazionale e dalle centinaia di iscritte alle sezioni sparse in ogni regione al Moica di Ozieri per l’accoglienza da esse riservata alle oltre 150 aderenti all’associazione il cui status è riconosciuto dall’Onu e dal Fedaf (Federation Europenne des Fammes Actives au Foier). Per la prima volta la nostra isola è stata scelta come tappa conclusiva dei lavori della XXXIV assemblea nazionale del movimento. Le ospiti sono state accolte dalle colleghe ozieresi nella sala consiliare comunale. Con loro gli amministratori che fra i canti dei Tenores de Otieri, hanno offerto loro targhe e artistiche pubblicazioni su Ozieri e dintorni. Molto apprezzato l’intervento di Tommaso Vecchio, responsabile del locale Commissariato che ha trattato il tema “L’azzardo non è un gioco» che è il logo del convegno 2016. Dopo una visita guidata ai monumenti della città, trasferimento a Castel Sardo per la continuazione dell’incontro: nei due giorni di presenza nel caratteristico borgo rivierasco, i cui splendidi panorami hanno letteralmente incantato tutti, le problematiche collegate all’abuso del gioco d’azzardo sono state approfondite dalla presidente Tina Leonzi, dal sociologo Maurizio Fusco (Ludopatia e rischio gioco d’azzardo -Un drammatico fenomeno) e da Cinzia Grasso, psicoterapeuta negli Spedali Civili di Brescia (Aspetti psicologici e ricadute in famiglia). Prima di rientrare alle rispettive c’è stata l'occasione di frequentare spiagge e villaggi del nord Sardegna con la comune promessa di tornare quanto prima. Intanto per trarre le conclusioni dell’evento e festeggiare la chiusura dell’anno sociale, la presidente Maria Assunta Becca ha convocato direttivo e socie per mercoledì 22 alle 18 nelle sale della struttura di Sos Juncos Longos, a poca distanza dal nuraghe Burghidu.
Gerolamo Squintu
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