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Gli antichi riti del mondo agropastorale

Gli antichi riti del mondo agropastorale

Domenica la manifestazione “Stazzi e Cussogghj” farà tappa a Bulzi tra tosatura e “cisones”

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BULZI. Un tassello dell’Anglona entrerà a far parte del circuito di “Stazzi e Cussogghj”, la rassegna culturale che promuove la riscoperta delle tradizioni dell’antico mondo rurale della Gallura. Un onore e un’eccezione, visto che Bulzi è in Anglona e non all’interno dei confini della pur vicina Gallura. Tuttavia, la tappa bulzese di “Stazzi e Cussogghj” in programma per domenica 19 giugno ha più di una ragion d’essere. Forse (ma ad esserne sicuri sono in tanti) Bulzi è il centro anglonese le cui tradizioni e stili di vita maggiormente si richiamano a quelli della vecchia civiltà degli stazzi. Questa peculiarità è stata probabilmente incoraggiata dalla sua speciale collocazione geografica tra la Gallura e il Sassarese, ma anche dal fatto che parte dei suoi agri (le campagne di San Nicola, ad esempio) siano orientati verso i centri di Bortigiadas e Santa Maria Coghinas. Uno snodo, dunque, punto di attraversamenti, traffici e scambi, materiali e culturali. Niente di così sorprendente perciò se domenica “Stazzi e Cussogghj” farà tappa nel piccolo centro dell’Anglona interna. Per onorare un evento tanto speciale è stato scelto il tema della tosatura (“su tundidorzu”). La festa avrà inizio subito dopo le prime luci dell’alba con una escursione guidata archeo-naturalistica che avrà come punto di partenza la chiesa romanico-pisana di San Pietro delle Immagini e come meta finale la chiesetta campestre di San Nicola, nei cui pressi ancora oggi soggiornano famiglie bulzesi che parlano il gallurese. L’itinerario prevede il passaggio nei pressi dei nuraghi Rodas, Bonaggiuta, S’Àrula e la muraglia megalitica di Monte Pedru Longu. Al termine del percorso verrà servito “s’ismurzu”, vale a dire il primo pasto del giorno di chi passava per lavoro molte ore in campagna. Si potrà assistere alla vecchia tosatura “a ferru”, oggi sostituita da quella fatta a macchinetta. Alle 11,30, verrà celebrata la messa in onore di San Nicola, e, al termine, verrà servito il pranzo che, come vuole una certa tradizione, sarà a base di “cisones” (gnocchetti sardi), “erveghe a buddidu” (pecora bollita) e “casadinas” (le formaggelle). Musica, canti e giochi allieteranno il pomeriggio. È prevista la partecipazione del gruppo folk Città di Tempio e degli “Armonìas” (con Giovanni Puggioni, Luigino Cossu, Emanuela Puggioni e Pinuccio Cossu). Il pacchetto, comprensivo di escursione, colazione e pranzo, potrà essere acquistato in loco al prezzo di 15 euro per gli adulti e di 10 per i bambini che hanno meno di 10 anni.

Giuseppe Pulina

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