I volontari: tranquillizza la gente
Le associazioni difendono il primo cittadino: l’importante è che torni la serenità
SASSARI. «Non ci vedo niente di razzista in quest’ordinanza. Anzi, può servire a tranquillizzare i sassaresi, a riportare un po’ di serenità», a parlare è Pier Paolo Pintus, guida dei Guardian Angels, l’associazione di volontari che pattuglia le strade più buie di Sassari per dare assistenza, concreta, proprio agli ultimi della società, quelli che sopravvivono di elemosina e rifugi di fortuna. Pintus è tutti i giorni a contatto con i clochard, e fra questi è capitato spesso di trovare persone arrivate dall’altra parte del Mediterraneo. «Per le strade di Sassari sta montando un clima di forte malumore nei confronti di queste persone che chiedono l’elemosina, un fastidio crescente che rischia di sfociare in qualcosa di molto più grave», racconta il Guardian Angel. «Un malumore che si sta riversando anche contro noi che in qualche modo aiutiamo queste persone».
L’intolleranza sta crescendo a tal punto che qualche giorno fa i Guardian Angles sono stati costretti a sospendere le ronde benefiche attorno alla stazione proprio perché gli abitanti e i negozianti della zona non vedono di buon occhio la loro presenza. E il passaggio dal malumore alle minacce più o meno velate può essere rapido e violento. «La maggior parte di questi ragazzi che chiedono l’elemosina ormai a ogni angolo delle strade, sono educati e gentili. Alcuni però sono nervosi e insistenti, specialmente con le persone più deboli, e questo chiaramente crea disagio, paura e fastidio», continua Pintus. «Ecco perché credo che l’ordinanza del sindaco possa essere importante in questo momento, per rasserenare gli animi da una parte, e per regolamentare comunque un fenomeno che rischia di sfuggire di mano. In ogni caso non penso che ci saranno raid delle forze di polizia. Anzi, sono certo che le forze dell’ordine faranno rispettare quest’ordinanza con la massima delicatezza e umanità, andando a punire chi realmente si comporterà in maniera molesta».
La posizione dei Guardian Angles trova riscontro anche in altri operatori che, volontariamente, assistono le persone bisognose. Anche Aldo Meloni, responsabile della Casa della Fraterna solidarietà, non condanna l’ordinanza anti accattonaggio: «L’ordinanza del sindaco può anche essere giusta, perché effettivamente in città c’è un’escalation del fenomeno, e molte persone si lamentano di ciò che sta accadendo», commenta. «Il problema però non si risolve con la forza. Bisogna accogliere in maniera diversa queste persone, trovargli qualcosa da fare nelle nostre città, renderli produttivi per se stessi e per la società che li accoglie. Ora come ora arrivano qua e non hanno nulla da fare, tutto il giorno. Non fanno niente di male, chiedono l’elemosina, alcuni con troppa insistenza, e questo a qualcuno può dare fastidio, ma non nuocciono. Per ora. Il pericolo concreto è che possano essere sfruttati da organizzazioni malavitose e passare dal dare fastidio a qualcuno a compiere reati».
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