Un campo da basket nel cuore dell’Africa grazie alla solidarietà
Ozieri, va avanti il progetto dell’agronomo Salvatore Correddu. Fondi raccolti con eventi e attraverso la vendita di magliette
OZIERI. Procede a gonfie vele il progetto BasKenya, nato per raccogliere fondi da destinare alla costruzione di un campo da basket a Kapenguria (nella zona occidentale del Kenya). Ideato da Salvatore Correddu, agronomo e ricercatore che ha lavorato tanto in Africa su progetti di promozione agricola, il progetto ha avuto come fulcro un grande evento sportivo svoltosi a maggio a Ozieri ma soprattutto ha ricevuto il plauso e il sostegno di tante associazioni, di singoli cittadini e anche di qualche “vip”, come il campionissimo Gigi Datome (ma anche la famosa cagnolina Palla, tramite la sua veterinaria) consentendo al suo ideatore di raccogliere la somma necessaria per la realizzazione del suo sogno e del desiderio di tanti bambini e adulti del villaggio keniota.
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La costruzione del campo è iniziata da un paio di settimane, e procede nonostante qualche intoppo che però viene sempre risolto grazie alla buona lena di tantissimi volontari - tantissimi gli studenti - che si stanno dando da fare per contribuire con il loro lavoro alla realizzazione del campo, che sarà dotato anche di spalti e di spazi per altre attività. Due giorni fa il cantiere ha ricevuto alcuni visitatori d’eccezione, l’ambasciatore italiano Mauro Massoni, il ministro dello sport keniota e il governatore del West Pokot, che hanno lodato l’iniziativa di Salvatore Correddu che ora, visto il risultato, già pensa a possibili future evoluzioni del progetto BasKenya.
«Tutto questo non sarebbe stato possibile - dice Salvatore Correddu - senza il contributo di chi ha supportato e sta supportando il progetto con le donazioni online o l’acquisto delle magliette BasKenya. Chi, attraverso la sua immagine, ha creduto al progetto. Chi è venuto il 21 maggio al palazzetto di Ozieri per mettere il suo mattoncino. Chi, dall’altra parte della Sardegna e del Tirreno, è voluto entrare in campo insieme a noi. I tanti amici che mi hanno dato una grande mano, ognuno come meglio poteva, affinché questo progetto si concretizzasse. È bello pensare - aggiunge - che nel 2016 ci sia ancora tanto da scoprire. Che il mondo sia ancora pieno di opportunità e iniziative. Che sia ancora ricco di futuro. Mi piacerebbe, attraverso questo campo, dare coraggio a questo mondo che si ferma troppo spesso al semplice “non posso”».
Sono tantissime le persone che ogni giorno seguono l’evoluzione del progetto sui social (cercando l’hashtag #BasKenya), applaudendo gli sviluppi e non facendo mai mancare a Salvatore Correddu il proprio sostegno. Continua anche la vendita delle magliette promozionali, il cui ricavato andrà ovviamente a sostegno della costruzione del campo e delle altre attività che BasKenya, che si è costituita in Onlus, ideerà nel futuro. Tutte le informazioni si trovano sulla pagina Facebook o su sito www.girabiccu.com. La mail di riferimento della Onlus è progettobaskenya@gmail.com.
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