Ersu, sedici imprese in lizza per progettare il “mini campus” di Sassari
Aperte le buste per il bando da un milione e 800mila euro sulla progettazione della residenza studentesca a San Lorenzo
SASSARI. Il campus universitario sassarese va definitivamente in soffitta, fra i progetti decantati per anni e mai realizzati. Nei giorni scorsi infatti l’Ersu ha aperto le buste con le offerte per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di una residenza da 280 posti letto per studenti a San Lorenzo, proprio di fronte all’orto botanico con il Polo bionaturalistico universitario di via Piandanna.
Si tratta della prima delle strutture residenziali per studenti che dovranno sostituire l’idea del campus, secondo l’accordo trovato fra Ersu, Comune e Università. Alla gara d’appalto per un importo di 1 milione e 800 mila euro, più Iva, hanno risposto 16 studi professionali candidati a predisporre “i servizi di progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, direzione dei lavori, misura e contabilità dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, relativi ai lavori di realizzazione di uno studentato diffuso in località San Lorenzo a Sassari, mediante l’uso di materiali e tecniche a ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita dell’opera”.
La commissione di gara ha aperto le buste e ha verificato la documentazione amministrativa presentata. Nei prossimi giorni la stessa commissione procederà con l’analisi delle offerte tecniche ed economiche per individuare il vincitore cui affidare l’appalto. Entro 120 giorni dalla firma del contratto è prevista l’approvazione del progetto definitivo.
Quindi entro marzo 2017 l’Ersu, secondo il cronoprogramma dei lavori, dovrà pubblicare la gara d’appalto per la realizzazione della nuova residenza per studenti, che dovrà essere consegnata, chiavi in mano, entro dicembre 2018.
Per i lavori veri e propri è stato stimato un costo di 13 milioni e 650 mila euro; fra progettazione, esecuzione delle opere, direzione dei lavori, oneri di sicurezza e Iva, la partita totale per la costruzione della nuova struttura a San Lorenzo è di 20 milioni di euro, già in mano all’Ersu.
Di questi, 848mila serviranno per acquistare dall’Università di Sassari il terreno di 26mila e 700 metri quadrati su cui sorgerà la residenza per studenti. Si tratta di un’area attualmente inutilizzata e per circa la metà classificata nel Puc come zona agricola. In base a un patto stretto a gennaio fra Comune, Ersu e Università, l’intervento sarà regolato da un accordo di programma che contempla le variazioni urbanistiche necessarie per un incremento dell’indice territoriale rispetto al valore previsto nel Puc.
Dal punti di vista paesaggistico il terreno ricade in un’area sottoposta a vincolo ministeriale, vincolo fissato per salvaguardare la veduta, dichiarata di notevole interesse pubblico, che si gode dalla terrazza della chiesa di San Pietro in Silki.
In ragione di questo vincolo la costruzione della residenza per studenti dovrà superare la valutazione di compatibilità paesaggistica. Inoltre il terreno che l’Ersu acquisterà dall’Università, ricade parzialmente in area sottoposta a vincolo idrogeologico, a causa dell’elevata pericolosità idraulica della zona, come indicato nel Puc e nel Pai.
Per questo motivo il progetto della nuova struttura per studenti dovrà rispondere a tutte le prescrizioni di sicurezza previste dalle norme sulle aree a rischio idrogeologico. Oltre ai posti letto il progetto dovrà prevedere la realizzazione di spazi aperti e chiusi per attività culturali e di intrattenimento, attrezzature sportive e aree verdi.
Da definire ora rimane la partita legata all’ex caserma La Marmora in piazza Castello, con il sindaco che da mesi è in trattativa con Agenzia del Demanio e ministro della Difesa per la dismissione del bene da parte dello Stato e il successivo utilizzo come residenza studentesca. Il terzo studentato, secondo il protocollo di intesa siglato tra Ersu, Comune e Università, dovrebbe infine sorgere all’ex Brefotrofio in via delle Croci, che dovrebbe ospitare una residenza con 130 posti letto e servizi annessi.
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