La Nuova Sardegna

Sassari

Il Comune: «Abbanoa gestisca il servizio idrico all’Asinara»

di Gavino Masia
Il Comune: «Abbanoa gestisca il servizio idrico all’Asinara»

La nuova richiesta all’Egas e all’azienda regionale Finora è stata la società in house a far fronte alle emergenze

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PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha deciso di adottare un atto, che passerà all’esame del consiglio comunale nella seduta di martedì mattina, per chiedere a Egas e Abbanoa la ripresa immediata della gestione del servizio idrico sul Parco nazionale dell’Asinara. Anche perché, secondo il Comune, l’isola dell’Asinara è già compresa nel perimetro del servizio idrico integrato.

Dall’inizio di agosto 2010 Abbanoa ha abbandonato la gestione degli impianti del sistema idrico dell’Asinara, e il Comune è dovuto intervenire con i propri fondi, attraverso la società in house Multiservizi, per scongiurare rischi igienico sanitari sull’isola parco. La stessa amministrazione, sia verbalmente che per iscritto, ha più volte sollecitato l’intervento della Regione affinchè mettesse in condizione l’Autorità d’ambito e il gestore unico di svolgere le proprie funzioni e compiti gestionali sugli impianti dell’isola dell’Asinara. Una situazione che da allora non ha trovato alcuna via d’uscita per il Comune, che per gli interventi periodici effettuati finora sull’isola ha speso 300 mila euro dal proprio bilancio, e nemmeno nelle ultime riunioni di qualche settimana fa - in comune a Sassari tra Egas, sindaci del territorio ed Ente Parco – si sono trovate soluzioni. Da anni si parla della necessità dell’acqua come bene primario e necessario allo svolgimento delle attività del Parco, ma sembra che con la città Abbanoa abbia conti in sospeso tra disservizi continui e rinunce immotivate alla presa in carico dell’Asinara così come prevedono le leggi.

«Nel 2008 le reti idriche sull’Asinara erano state affidate ad Abbanoa nell’ambito del trasferimento di competenze dai comuni al gestore unico regionale – ricorda l’assessore all’Ambiente Cristina Biancu –, e dal 2010 l’ente gestore ha di fatto interrotto il servizio e il Comune è dovuto intervenire concretamente per evitare di chiudere l'isola ai visitatori e per non creare disagi, conseguenze economiche per gli operatori e un gravissimo danno d'immagine a tutta la Sardegna».

Il Comune si è dunque sostituito ad Abbanoa ed è purtroppo ancora costretto a farlo, impegnando somme importanti del proprio bilancio. «Abbiamo comunque dato mandato ai nostri uffici di procedere nel recupero dei crediti presso la società – aggiunge Biancu –, e visto che paghiamo una quota consortile per tutto il proprio territorio, compresa l’isola dell'Asinara, intendiamo chiedere a Egas e ad Abbanoa la ripresa immediata della gestione del servizio all'Asinara: l’isola è parte integrante del territorio di Porto Torres e i servizi devono essere assicurati per legge dai soggetti che ne hanno competenza».

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