Massacrato di botte a Bono: è tentato omicidio
Carabinieri alla ricerca degli autori del brutale pestaggio del pensionato aggredito in pieno giorno in un vicolo del paese. La vittima è in prognosi riservata
SASSARI. L’hanno massacrato di botte al punto che i carabinieri hanno fatto fatica a identificarlo, eppure conoscono bene quell’uomo così mite. Pier Paolo Piriottu, 51 anni, di Bono, è l’ultima vittima di una violenza brutale scaricata contro una persona fragile e indifesa. Forse le persone che lo hanno ridotto in fin di vita volevano i suoi soldi, ma i carabinieri della compagnia di Bono non escludono alcuna ipotesi. Neppure quella di un atto di violenza gratuita da parte di un “branco”.
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La soluzione del giallo sull’aggressione dipende soprattutto dal racconto della vittima, quando riuscirà a parlare, perché nessuno in paese - come troppo spesso capita in questi casi - ha visto o sentito niente. La risposta di tutti i potenziali testimoni, infatti, è stata negativa. E dire che mentre avveniva l’aggressione, la vittima ha sicuramente urlato e chiesto aiuto.
Pier Paolo Piriottu da tre giorni è in coma farmacologico nell’ospedale “San Francesco” di Nuoro, dove è stato ricoverato in gravissime condizioni dopo un pestaggio subito venerdì pomeriggio in un vicolo nel pieno centro di Bono. È stata una passante la prima ad accorgersi dell’uomo riverso in vicolo Ichnusa. Piriottu giaceva supino in un lago di sangue. Sembrava morto. La donna si è spaventata di fronte a quella scena e ha chiamato il 118: sono stati gli operatori sanitari, una volta arrivati sul posto, a segnalare la feroce aggressione ai carabinieri.
Il maggiore Giampiero Lampis, comandante della compagnia, è arrivato sul posto immediatamente con i suoi uomini. La difficoltà iniziale è stata quella di dare un nome a quell’uomo, pestato in maniera selvaggia al punto da renderne difficile l’identificazione anche da parte di chi lo conosceva bene.
L’allarme è scattato alle 18.15 di venerdì, quando Pier Paolo Piriottu è stato trovato in via Ichnusa, in un tratto della stradina del centro dove non ci sono abitazioni. Gli effetti personali dell’uomo erano sparsi per terra, ed è molto probabile che chi l’ha pestato non volesse i suoi soldi (in tasca aveva solo pochi euro), anche se non è escluso che la reazione così violenta possa essere stata scatenata dal rifiuto dell’uomo a consegnare il denaro o dal fatto che chi lo ha picchiato non abbia creduto al racconto che Piriottu non aveva soldi in tasca.
L’uomo vive tra Bono e Anela (dove si trova una sorella), era arrivato in paese - come fa spesso - per il mercato. Chi lo ha aggredito e picchiato senza pietà deve averlo seguito per un tratto del percorso e poi ha deciso di entrare in azione in una zona dove è stato più facile allontanarsi senza essere intercettati.
I carabinieri stanno sviluppando l’attività investigativa tra mille difficoltà. L’assenza totale di testimoni (anche se c’è la convinzione che qualcuno possa avere visto o sentito qualcosa) non aiuta, ma qualche elemento utile potrebbe arrivare dalle telecamere di alcune attività commerciali che potrebbero avere ripreso la fuga dell’aggressore (e di eventuali complici).
Gli investigatori della compagnia di Bono indagano per tentato omicidio. É evidente che la svolta potrebbe arrivare appena il ferito sarà in condizione di poter rispondere alle domande dei carabinieri. Per il momento Pier Paolo Piriottu è ricoverato al “San Francesco” di Nuoro in prognosi riservata. Viene tenuto in coma farmacologico per valutare in maniera continua l’entità delle lesioni riportate nel corso della brutale aggressione.
É facile immaginare che l’uomo possa avere visto il suo aggressore o che comunque sia in grado di dare un contributo significativo per identificare chi ha rischiato di ucciderlo con pugni e calci. Gli accertamenti effettuati finora, non hanno permesso di avere elementi degni di valutazione. Piriottu è una persona mite e ben voluta, non risultano episodi di liti o di contrasti precedenti al giorno dell’aggressione.
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