La Nuova Sardegna

Sassari

Funtana Cherchi, via dei rifiuti

di Gavino Masia
Funtana Cherchi, via dei rifiuti

La strada vicinale è diventata una discarica abusiva a cielo aperto. La denuncia del Movimento

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PORTO TORRES. È stata ribattezzata “la via dei rifiuti” la strada vicinale Funtana Cherchi che dalla circonvallazione di via dell’Industria collega il posto fisso di polizia e il poliambulatorio Andriolu – oltre al nuovo cimitero di Ponti Pizzinnu - e le numerose abitazioni della borgata di Li Lioni. A distanza di un anno sono infatti ricomparse diverse discariche abusive a cielo aperto che deturpano e inquinano il verde dell’agro cittadino, e gli abitanti della borgata chiedono provocatoriamente di chiudere la via «per evitare il rischio di malattie infettive».

Da tempo l’amministrazione comunale aveva deciso un giro di vite per andare a colpire i maleducati che invadono la natura con i rifiuti, ma anche dopo l’approvazione di due importanti documenti contabili (bilancio e avanzo di amministrazione) non si vede alcun provvedimento che parli di bonifica ambientale e, soprattutto, installazione di telecamere nei punti sensibili.

Chi transita quotidianamente in quella lunga lingua d’asfalto non può fare a meno di notare ogni genere di rifiuti sparso in mezzo al verde della campagna. I “furbetti” della differenziata sono sempre in agguato, infatti, e specialmente durante il periodo estivo alimentano quelle discariche a cielo aperto.

A denunciare una situazione di degrado insopportabile anche il Movimento, associazione culturale e politica, che considera le periferie in completo stato d'abbandono: «Danno una idea reale le photogallery postate sui social da decine di cittadini indignati, e le immagini descrivono la situazione di degrado delle strade in cui i portotorresi sono costretti a camminare».

Alla fine dell’arteria che sfocia sulla strada per Ponti Pizzinnu, inoltre, è visibile anche il cumulo di rifiuti che permane indecorosamente nel campo sosta nomadi. A quanto pare la compagnia barracellare relaziona puntualmente sulla situazione igienico-sanitaria delle strade dell’agro, e anche l’assessorato all’Ambiente conosce alla perfezione lo stato di degrado in cui versa la strada vicinale “Funtana Cherchi” a causa del gettito indiscriminato di rifiuti di ogni genere.

«La speranza per noi del Movimento è quella di scuotere l'orgoglio dei nostri amministratori, sindaco in testa, per far sì che si faccia qualcosa di urgente per risolvere tali vergogne con interventi straordinari». È sicuramente un problema di civiltà che deve essere combattuto attraverso volontariato e telecamere sistemate in punti strategici, per impedire agli incivili di imbrattate le cunette e inquinare il polmone verde dell’agro, «e non continuando ad emanare ordinanze che in questo momento, ed in questa situazione di degrado, hanno il sapore della beffa».

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