A Carbonazzi l’acqua non è potabile
Nuova ordinanza del Comune. Danneggiati due gazebo di Abbanoa: «Sono poco frequentati»
SASSARI. Acqua non potabile a Carbonazzi. Ieri pomeriggio il sindaco Nicola Sanna ha emesso una nuova ordinanza, che ne vieta l’uso anche per la preparazione di alimenti. L’atto di Sanna fa seguito alla nota del Servizio Igiene degli alimenti e nutrizione del Dipartimento di prevenzione dell’Asl n. 1 che ha fatto sapere che, dopo le analisi sui campioni prelevati nella nicchia del campo di calcio San Paolo, nel quartiere di Carbonazzi, l’acqua è risultata non conforme per la presenza di alluminio e manganese.
È scattato quindi il divieto di utilizzare l'acqua sia come bevanda che per la preparazione degli alimenti nelle vie Ugo La Malfa e Siglienti e in piazza Aldo Moro, fino alla verifica di conformità. Nuovi disagi, quindi che si aggiungono a quelli che la città sta conoscendo a causa dei lavori al potabilizzatore del Bidighinzu. Con le restrizioni notturne che costringono i cittadini non dotati di proprie cisterne a riempire bidoni e vasche.
Intanto sono stati oggetto di atti vandalici due dei quattro gazebo di Abbanoa davanti ai punti di approvvigionamento installati proprio in occasione dell’intervento al Bidighinzu. I vandali sono entrati in azione durante la scorsa notte nelle strutture di viale Adua e via Pirandello. Abbanoa, fin dall’annuncio dei lavori, aveva predisposto la sistemazione dei gazebo vicino alle rastrelliere per offrire un riparo ai sassaresi. Secondo Abbanoa, che ne ha dato notizia, le due strutture mobili di viale Adua e via Pirandello sono state danneggiate perché poco frequentatee quindi i vandali hanno potuto agire indisturbati da persone.
L’amministrator eunico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, afferma di essere dispiaciuto per l’accaduto: «Avevamo pensato di dare un servizio aggiuntivo aiutando le persone che andavano a fare rifornimento, in particolar modo gli anziani, a proteggersi anche dal sole. Credo che danneggiare ciò che è pubblico equivalga a danneggiare la propria casa. La poca frequenza ai gazebo non solo ha favorito l’opera dei vandali, ma ha anche certificato la campagna allarmistica fuorviante che ha descritto Sassari come una città assetata, fatto che non corrisponde alla realtà».
Secondo Abbanoa fino a oggi l’acqua è infatti mancata per circa sette ore utili al giorno. Comunque i lavori al Bidighinzu andranno avanti fino ad agosto. Ci sarà tempo, allora, per fare un bilancio.
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