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Il sindaco Cosseddu: «Lavoreremo per tutti»

Il sindaco Cosseddu: «Lavoreremo per tutti»

BENETUTTI. «Amministrare un comune delle dimensioni di Benetutti, non deve essere un’avventura personale, ma un percorso collettivo di tutta una comunità. Non mi sono candidato per occupare una...

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BENETUTTI. «Amministrare un comune delle dimensioni di Benetutti, non deve essere un’avventura personale, ma un percorso collettivo di tutta una comunità. Non mi sono candidato per occupare una poltrona, ma per mettermi a disposizione dei benetuttesi che vogliono partire per un viaggio innovativo, durante il quale portare al nostro paese servizi, benessere, occupazione e coesione. È così che io immagino il quinquennio di governo appena iniziato, se dovessi definirlo in tre parole, sarebbero queste impegno, partecipazione e condivisione». Sono le prime parole del neo sindaco Enzo Cosseddu all’indomani del suo insediamento di fronte a consiglieri e comunità. La squadra è ora pronta e gli assessorati decisi: Giovanni Sini è il nuovo vicesindaco, a cui va anche la nomina di assessore alla gestione del personale, al verde pubblico e decoro urbano, ai lavori pubblici, alle politiche energetiche e al bilancio. Assessore alle politiche giovanili, sport, turismo e termalismo è Massimo Spina. Ad Anna Maria Cosseddu va l’assessorato alle politiche sociali, sanità e assistenza, pubblica istruzione, cultura e tradizioni popolari. Bachisio Falchi viene nominato assessore alle politiche agricole e ambientali e alle attività produttive. Gli altri consiglieri eletti: Antonio Zoroddu, Giuliana Piras, Gianfranco Dore e Valentino Testone. Della minoranza fanno parte Cristian Roccu, Daniele Arca, Alberto Ghirra e Diego Carente. Nel corso del primo consiglio comunale Cosseddu ha presentato le linee programmatiche a cui attenersi in questi cinque anni. «Penseremo all’ordine pubblico, alla trasparenza amministrativa, ai diritti delle fasce sociali più deboli, alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali e alla diversificazione delle fonti energetiche. Le linee programmatiche di governo non devono essere intese come un libro dei sogni ma deve essere considerato come una serie di azioni che via via potranno essere modificate».

Elena Corveddu

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