Via Libio regala nuove scoperte
Proseguono gli scavi archeologici nella necropoli orientale di Turris Libisonis
PORTO TORRES. Proseguono le indagini archeologiche nell’area musealizzata di via Libio, parte della cosiddetta necropoli orientale dell'antica Turris Libisonis. In particolare, l’équipe della sede operativa di Porto Torres guidata da Gabriella Gasperetti e integrata da due archeologhe, Alessandra Loriga e Alessandra Cabras, oltre che dai ricercatori David e Nikki Kelvin dell’università di Toronto per quanto concerne la ricerca di tracce di Dna, sta approfondendo le prospezioni su alcune inumazioni ricavate sul piano pavimentale nel settore in cui sono presenti i sarcofagi dipinti. Al momento, sono state aperte tre delle tombe: nelle due più vicine a ciò che resta di un pilastro ottenuto risparmiando la roccia e al sarcofago con disegni geometrici, i resti scheletrici si sono conservati meglio. In queste sepolture c’erano poche tracce di calce e uno scheletro in particolare potrebbe attribuirsi ad una donna. Anche la terza tomba vede i lavori procedere con estrema lentezza per la cura che si sta ponendo nel recupero di resti organici dai quali si spera di estrarre Dna utile a comprendere qualcosa in più dei defunti. È peraltro in programma l’apertura di una tomba pavimentale, vicina a quest’ultima, e ancora sigillata.
Emanuele Fancellu
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