«No all’isola pedonale» Commercianti in rivolta
Contestata la delibera del Comune che vieta il traffico al Corso nel weekend “Botteghe Turritane”: pronti alla serrata. Manifestazioni estive, non c’è un euro
PORTO TORRES. «Se non verrà variata la delibera attuale istituendo l’isola pedonale dalle 20 sul vecchio tracciato stradale del centro cittadino, dalla torre Aragonese a via Adelasia, attueremo la serrata delle attività commerciali come forma di protesta e ulteriori azioni eclatanti». Più che una minaccia contro l’amministrazione comunale per aver deciso l’interdizione alla circolazione nell'area pedonale del corso Vittorio Emanuele nel tratto compreso tra le vie Ponte Romano e Giordano Bruno, tutti i fine settimana fino al 2 ottobre, le parole degli oltre cinquanta commercianti che aderiscono a “Le Botteghe Turritane” rappresentano un grido di dolore nel bel mezzo di una crisi economica senza precedenti.
«A nulla sono serviti gli incontri con l'amministrazione – ricordano gli associati di Botteghe –, rappresentata ai più alti livelli, per esporre le problematiche relative ad una decisione del genere: si è preferito, ancora una volta, spazzare via il delicato punto di equilibrio che era stato raggiunto in questi anni tra tutti gli esercenti, cioè la strada aperta sino alle 20 e chiusa la sera per permettere l'intrattenimento dei locali o le attività delle associazioni».
Il Centro commerciale naturale è formato da imprese commerciali, artigiane e di servizi e fin dal 2007 si è posto l'obiettivo di lavorare assieme al Comune per un percorso condiviso di riqualificazione urbana. «Si preferisce decidere senza percorsi partecipativi – aggiungono - e dopo l'esperienza completamente fallimentare (per totale assenza di programmazione) e unidirezionale di chiusura della via Libio e di piazza Marinaru, sia a Natale sia alla Festha Manna, viene istituita in barba alle ragioni ampiamente spiegate agli amministratori un'isola pedonale nel tratto basso del Corso dalle 10 del sabato e per tutta la domenica, desertica e letteralmente inutile».
Lo scorso fine settimana, lamentano i commercianti, ha regnato l'abbandono del centro fino alle 21 e le attività commerciali, soprattutto quelle di mescita, hanno registrato un calo drastico del fatturato. Quel tratto di strada chiuso nelle ore di punta influenza pesantemente, secondo le attività commerciali, tutta la viabilità di via Sassari alta, rimasta quasi isolata, ma anche di via Mare e taglia fuori tutto il traffico da e per gli imbarchi al porto. «E a proposito di programmazione ci arriva una ulteriore doccia fredda – dice Botteghe Turritane –. Per le nostre proposte di tre giornate sul format di “Notti bianche”, tra cui la sesta edizione della sempre apprezzata Notte Rosa, costruite per attivare una ricaduta economica diretta sull'economia urbana, non c’è nemmeno un euro a disposizione. Non ci resta che annunciare l'annullamento di tutte le iniziative di animazione urbana – concludono –, dopo cinque anni consecutivi di iniziative che venivano portate avanti anche col supporto delle precedenti amministrazioni».
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