I migranti bloccano l’imbarco per Genova
Nuovi disordini al porto: 16 sudanesi si sono sdraiati per terra impedendo l’accesso dei mezzi
PORTO TORRES. Gruppi di extracomunitari si presentano a cadenze regolari con il biglietto della nave e privi di documenti all’imbarco dello scalo marittimo turritano (porto industriale e banchine di ponente), mostrando comportamenti aggressivi e violenti nei confronti della forze di polizia e creando problemi logistici di non poco conto alle navi in partenza. L’ultimo episodio è accaduto mercoledì con un gruppo di 15 persone del Sudan: la mattina hanno cercato di imbarcarsi sulla motonave della Grimaldi proveniente da Barcellona e diretta a Civitavecchia, senza essere in possesso di alcun titolo di viaggio né di documenti di riconoscimento, ma l’intervento degli agenti di polizia ha consentito la regolare partenza del cruise-ferry. Nel corso della stessa serata, però, gli stessi sudanesi, insieme ad altri connazionali, si sono radunati davanti ai varchi del molo di ponente con l’intento di imbarcarsi sulla motonave Tirrenia diretta a Genova. Non riuscendo nel loro intento hanno inscenato una protesta sdraiandosi per terra e creando il blocco della circolazione dei veicoli, rimasti incolonnati. Alle 20,30 le forze dell’ordine sono riuscite a vincere la resistenza dei dimostranti e la nave è salpata con circa un’ora di ritardo: tutti gli extracomunitari sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio, e nei confronti di tre cittadini sudanesi si sta procedendo anche per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Nei giorni scorsi sono stati i carabinieri ad arrestare 3 donne somale che avevano acquistato i biglietti per Genova, bloccate poi all’imbarco dai vigilantes dell’Authority perché trovate in possesso di documenti palesemente falsi (una riportava nel documento il nome di Muhammad Alì). (g.m.)
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