L’insostenibile leggerezza del risultato e le ripetizioni
In realtà alla base di quel comportamento c'è la necessità di controllare l'ambiente e ridurre l'ansia, tant'è vero che girato l'angolo il dubbio che la macchina sia aperta si riaffaccia e si...
In realtà alla base di quel comportamento c'è la necessità di controllare l'ambiente e ridurre l'ansia, tant'è vero che girato l'angolo il dubbio che la macchina sia aperta si riaffaccia e si riverifica la chiusura. Ho conosciuto persone che facevano la foto della manopola del gas chiuso e nonostante ciò sentivano la necessità di ricontrollare.
Il controllo. Non è il gas il problema. Se la ricerca della prestazione perfetta diventa ricerca di controllo sull'ambiente, quando il risultato non arriva si va in ansia, se invece arriva, l'atleta sperimenta una regolazione emotiva temporanea cui non segue un vero e proprio godimento, ma più un pensiero del tipo "e ora che faccio".
L’eccellenza. Nello sport di eccellenza questo meccanismo è importantissimo, se ad esempio per risultato intendiamo non necessariamente il piazzamento in gara, ma l'esplosione o meno del piattello (anche in allenamento) o il raggiungimento di quel tempo specifico. Somiglia al meccanismo che aggancia il ludopatico nella "folle" percezione di controllo dell'ambiente (la vincita). Ciò che viene meno sono le due motivazioni intrinseche, appunto il divertimento e lo sviluppo di competenze (o avete mai visto una persona al video poker felice di maturare la propria "strategia"). Nello sportivo tutto questo si verifica su vari livelli a volte problematici e a volte simpatici.
Problematici. Un tiratore al piattello che si intestardisce su una pedana con un 90% di realizzazione, perché sente che qualcosa che non va, sta controllando la portiera della macchina. Se arriva l'errore, rischia di creare un problema prestazionale, che magari paga in gara, perché si intacca la fiducia in sé giustificando il pensiero dell'errore tecnico. Se un tiratore entra in un circuito del genere meglio lasciare l'allenamento e farsi una vacanza: è più allenante. La dimensione simpatica la vediamo la prossima volta.
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