Pattada, è guerra aperta tra opposizione e sindaco
Bilancio approvato senza numero legale, la minoranza vuole rivolgersi al Tar La Regione chiede chiarimenti sui tempi di convocazione del consiglio comunale
PATTADA. Va avanti la battaglia dell’opposizione sull’azione di governo del sindaco Angelo Sini. La minoranza “Pattada democratica” ha contestato, scrivendo al Prefetto di Sassari e all’assessore regionale agli Enti locali Cristiano Erriu, il ritardo nella convocazione del consiglio comunale e la mancata presentazione delle linee programmatiche. E ora è arrivata la risposta da Cagliari. L’assessorato chiede al sindaco Sini e alla sua giunta «con consentita sollecitudine chiarimenti relativi alla mancata convocazione del consiglio comunale nei termini espressi nel Testo unico degli enti locali. È obbligo evidenziare al riguardo che i predetti termini sono da considerare perentori».
Sull’approvazione del bilancio senza il numero legale l'assessorato agli Enti locali ha invece risposto che non è più competente in materia. Alla luce di questo la minoranza capeggiata da Deiosso sta valutando l’idea di ricorrere al Tar. Ma c’è dell’altro. Oltre a richiedere l’intervento sostitutivo del Prefetto l’opposizione contesta il bilancio «in attesa dell’auspicato annullamento” in quanto approvato senza che vi fosse il numero legale. «Quello che salta agli occhi – accusa la minoranza – è l’aumento delle tasse. È stata introdotta la Tasi per le seconde case. Il gettito previsto è pari a circa 20 mila euro. La motivazione che ci hanno dato è che tali somme sono necessarie per il cofinanziamento del bando regionale Iscola, il bando sulla riorganizzazione delle strutture scolastiche. Questa motivazione è assolutamente errata sotto il profilo formale (non si possono usare le tasse dei cittadini per altre finalità)». In base a queste motivazioni Mario Deiosso, capogruppo di Pattada Democratica, e i consiglieri di minoranza chiedono “il ripristino della legalità”. Un altro difetto di forma è quello balzato fuori nel corso dell’ultimo consiglio comunale: quando la maggioranza intendeva approvare il regolamento della Consulta degli anziani Deiosso e i suoi, seppur favorevoli all’istituzione della Consulta, scattano e fanno notare che la consulta non è ancora stata istituita: «Siamo al limite del ridicolo: state cercando di approvare il regolamento di un soggetto che ancora non esiste. Non possiamo continuare a lavorare in questo modo. Manca la conoscenza basilare delle norme istituzionali», – conclude Deiosso. Di conseguenza il punto all’ordine del giorno è stato rimandato e il consiglio chiuso.
Replica il sindaco Angelo Sini: «Sulla presentazione delle linee programmatiche sappiamo che il termine imposto dalla legge non è perentorio. In merito alla mancata convocazione del Consiglio con congruo anticipo c’è da dire che, considerato che la segretaria comunale era assente per ferie, il presidente del Consiglio aveva dato la tempestiva comunicazione ai capigruppo che, onde evitare un aggravio di spese con la nomina di un segretario supplente, si sarebbe verificato un ritardo nella convocazione delll’asemblea municipale».
Ma Deiosso e la minoranza rincarano: «La risposta del sindaco sulla mancata convocazione del consiglio comunaleè inaccettabil. Continuiamo poi a non capire perché la giunta non presenti le linee programmatiche che, per consuetudine e per avere chiarezza nell’azione di governo, andrebbero comunque presentate».
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