Si scava nelle carte e nei database
Dall’esame delle carte nelle mani degli inquirenti e dalla perizia affidata a un esperto informatico sui pc potrebbero emergere nuovi particolari che potrebbero aggravare la posizione dei tre...
Dall’esame delle carte nelle mani degli inquirenti e dalla perizia affidata a un esperto informatico sui pc potrebbero emergere nuovi particolari che potrebbero aggravare la posizione dei tre arrestati. In attesa degli ulteriori approfondimenti investigativi, i tre dovranno intanto rispondere di truffa, sostituzione di persona, falso e possesso di documenti di identificazione falsi. E proprio con riferimento a quest'ultimo reato, per i tre sono anche scattate le manette che li hanno portati ad essere reclusi nel carcere di Bancali. Il possesso di documenti di identificazione falsi è infatti un reato punito dall'articolo 497 bis del codice penale, introdotto nel 2005 dal Decreto Pisanu e oggetto di un'ulteriore modifica nel 2015 che ne ha inasprito le pene, prevedendo l'arresto obbligatorio in flagranza e la reclusione
da 2 a 5 anni.
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