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Le 4 sedi sarde fatturano 12,4 milioni di euro all’anno

Le 4 sedi sarde fatturano 12,4 milioni di euro all’anno

SASSARI. Lo Stato incassa somme più che ragguardevoli dalle quattro Motorizzazioni sarde, ma lesina le forze perché la macchina degli uffici possa funzionare in maniera efficiente e fornire un...

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SASSARI. Lo Stato incassa somme più che ragguardevoli dalle quattro Motorizzazioni sarde, ma lesina le forze perché la macchina degli uffici possa funzionare in maniera efficiente e fornire un servizio degno di quel nome. L’introito complessivo annuo è di 12,4 milioni, euro più euro meno. Oltre un milione arriva dalle revisioni dei mezzi pesanti, 1 milione 200mila dagli esami per il rilascio delle patenti di guida, 6 milioni da immatricolazioni, reimmatricolazioni e duplicati di carte di circolazione. E, infine, 4 milioni e 200mila euro dalle revisioni delle auto nelle officine autorizzate che le svolgono sotto il controllo delle stesse Motorizzazioni.

A fronte di questi “guadagni” a sei zeri il personale ha numeri piccoli in tutta la Sardegna. Sono 35 i dipendenti a Cagliari, 14 a Sassari, 7 a Nuoro, più altre due unità in comando dalla Provincia fino al prossimo ottobre (e quindi a scadenza), 14 a Oristano. Per un totale di 72 persone. Quindi, il costo del lavoro non deve essere esorbitante paragonato al “fatturato”. E considerato il numero di adempimenti che vengono svolti agli sportelli e le altre incombenze da portare a termine che impegnano gli operatori. Solo di revisioni di mezzi pesanti ne vengono svolte 23mila 500 all’anno, gli esami per la patente, tra teorie e guide, sono quasi 45mila. Tra carte di circolazione e tagliandi le pratiche annuali sono 219mila. Cifre che inquadrano il problema dei problemi: come si fa a sbrigare tutto questo carico di lavoro se non si hanno gli organici adeguati? A Sassari si sono ridotti gli orari e i giorni di aperture degli sportelli, a Nuoro gli esami per la patente si possono fare quando arrivano i commissari da Oristano. Ma non sempre gli incastri riescono e lo spostamento di forze da una sede all’altra può bastare. Ora i nodi sono arrivati al pettine. Nodi che spetta al governo sciogliere. (p.f.)

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