Motorizzazioni, la Regione lavora per il trasferimento
L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana: c’è un tavolo tecnico con i ministeri Nel 2014 si era insediata la commissione paritetica. Intanto uffici al collasso
CAGLIARI. La Regione chiamata in causa come amministrazione che potrebbe incorporare le funzioni delle Motorizzazioni civili sarde al collasso batte un colpo. «Stiamo lavorando, è uno degli obiettivi che la giunta si è posta sin dal suo insediamento», fa sapere l’assessore ai Trasporti, Massimo Deiana. Anche per il trasferimento dell’Ustif, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi. Che, per capire, rilascia i nullaosta per l’entrata in servizio di ferrovie, metropolitane e tranvie e di ascensori pubblici e scale mobili.
Il lavoro finora svolto dalla Regione è elencato dallo stesso assessore, ma a quanto pare siamo proprio agli inizi. Ma almeno è un punto fermo. «Ci impegnava anche la mozione unitaria approvata dal Consiglio regionale a luglio del 2014, che richiedeva la costituzione della commissione paritetica Stato-Regione necessaria per formalizzare le norme di attuazione in materia», dice Deiana . Insediatasi la commissione due anni fa (presieduta dal parlamentare del Pd Francesco Sanna) si arriva al 2015. «A febbraio – spiega l’assessore regionale Deiana – abbiamo quindi costituito un tavolo tecnico con i ministeri interessati che sta tuttora lavorando per superare le problematiche di natura finanziaria, connesse ai costi del personale e al trasferimento delle relative risorse – continua Deiana –. L'attribuzione di nuove competenze dallo Stato a una Regione autonoma deve seguire un complesso iter che passa per la formulazione di norme da parte dell’organismo paritetico, così come indicato dall’articolo 56 dello Statuto sardo».
Visto che in due anni non è che si sia concluso niente, sarà meglio che la Regione cerchi di accelerare, come hanno fatto in altre parti di Italia. In Valle d’Aosta, Regione a statuto speciale come la nostra, la Motorizzazione è diventata regionale dal 2010. Cittadini, imprese di trasporto e autoscuole sardi non possono più sopportare le lungaggini e i disagi del servizio, che si sono acuiti negli ultimi mesi a causa della ormai cronica carenza di personale nelle quattro sedi sarde. Basti pensare che i tempi di prenotazione delle revisioni dei mezzi pesanti sono di circa 13-14 mesi a Cagliari e di poco meno di un anno a Sassari. E per gli esami della patente è stato ridotto il numero delle prove per lo scarsa disponibilità di esaminatori in servizio, che peraltro devono svolgere anche altri compiti. Per cui i tempi di attesa per il conseguimento della patente si sono allungati molto (mediamente almeno 3 mesi dopo l'esame di teoria) e spesso si arriva al limite di scadenza del foglio rosa (dura 6 mesi) senza che il candidato sia riuscito a conseguire l’abilitazione alla guida. (p.f.)
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