Bono, giovane indagato per il pestaggio al disabile
Ha 28 anni, i carabinieri gli avevano già sequestrato indumenti appena lavati La vittima è in coma da 18 giorni al San Francesco di Nuoro per le gravi lesioni
BONO. In coma da diciotto giorni a causa della gravi lesioni cerebrali provocate da chi l’ha pestato selvaggiamente. Pier Paolo Piriottu, disabile di 51 anni di Bono, non ha più ripreso conoscenza ed è sempre ricoverato al San Francesco di Nuoro con prognosi riservata. Ieri, però, c’è stata una svolta nelle indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di Bono guidati dal maggiore Giampiero Lampis. I militari hanno formalmente indagato un giovane di 28 anni di Bono, attualmente disoccupato e con precedenti penali. Su di lui diversi indizi che portano a sospettare che possa essere l’autore del pestaggio di venerdì 17, nel vicolo Ichnusa, dove Pier Paolo Piriottu era stato trovano in gravissimi condizioni, con il viso tumefatto, praticamente irriconoscibile.
Ieri al giovane è stato notificato un avviso di garanzia per tentato omicidio, e sono stati disposti accertamenti tecnici irripetibili (con incarico agli specialisti del Ris di Cagliari) su alcuni indumenti - una maglietta, un jeans e un paio di scarpe - che erano stati sequestrati proprio al giovane nel corso delle prime perquisizioni eseguite dai carabinieri.
I carabinieri erano stati colpiti dal fatto che il giovane aveva lavato poco prima tutti i capi di abbigliamento che indossava quella sera. Una cosa insolita.
Sul posto del pestaggio, durante i rilievi, gli investigatori della compagnia di Bono avevano rinvenuto anche alcuni oggetti sporchi di sangue e un coltello che è stato ugualmente sequestrato e inserito tra i reperti che dovranno analizzare i carabinieri del Ris.
Qualche tempo fa Pier Paolo Piriottu avrebbe avuto una discussione abbastanza accesa con il giovane ora indagato. Una lite verbale, nata per futili motivi ma che avrebbe lasciato qualche ruggine. Nessuno però immaginava che ci fossero persone capaci di fare del male all'uomo, che vive tra Anela e Bono: carattere socievole e tranquillo, incapace di difendersi.
I militari continuano a lavorare per fare piena luce sul pestaggio del 17 giugno. Stanno anche valutando le immagini delle telecamere di videosorveglianza di alcune attività commerciali. Le indagini vanno avanti e dopo le ultime novità si attende che gli esperti del Ris eseguano le analisi sui reperti dalle quali potrebbero arrivare conferme importanti a sostegno delle ipotesi investigative formulate in queste ore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
