La dura estate degli anziani - PARLIAMONE
Ai disagi quotidiani, alle delusioni e alle sofferenze fisiche accentuate anche dal grande caldo, da qualche tempo si è sommata una nuova emergenza: quella dei truffatori specializzati e senza scrupoli
Dovrebbe essere la stagione delle vacanze e del relax, soprattutto per loro che hanno già compiuto un lungo e faticoso percorso di vita. Invece l’estate è diventata l’incubo degli anziani, specie di quelli soli e indifesi che già devono fare i conti con mille difficoltà.
Ai disagi quotidiani, alle delusioni e alle sofferenze fisiche accentuate anche dal grande caldo, da qualche tempo si è sommata una nuova emergenza: quella dei truffatori specializzati e senza scrupoli, degli sciacalli che scelgono tra i deboli le vittime da colpire. E senza pietà, carpendo la loro buona fede, l’ingenuità e la disponibilità ad aprire sempre la porta e ascoltare gli altri - come si faceva ai loro tempi nelle piccole realtà - li derubano di ogni cosa, dei pochi soldi e degli oggetti che hanno un valore anche affettivo di straordinaria rilevanza.
L’assalto agli anziani di finti carabinieri e avvocati, di falsi tecnici dell’Enel e del gas, assistenti sociali e altri truffaldini (spesso in trasferta da altre regioni) è già cominciato. Con nuove tecniche, alcune raffinate e studiate anche per ferire negli affetti le povere vittime: racconti inventati di incidenti in cui sono rimasti coinvolti i figli, finiti persino in carcere per chissà quale grave reato e che potranno tornare liberi solo dietro il pagamento di cauzione. E loro per i figli si muovono, si preoccupano, danno anche ciò che non hanno, si privano di risorse vitali. Non stanno a pensare che potrebbe essere una truffa, un atto di squallida vigliaccheria.
É l’estate degli anziani, hanno bisogno di una mano. E allora non lasciamoli soli, anche se non abitiamo con loro facciamoci sentire più spesso e interessiamoci ai loro problemi quotidiani. Rompiamo un po’ la loro solitudine. Se abitiamo in un palazzo dove ci sono anziani che vivono soli scambiamo con loro qualche parola, li aiuterà a capire che in qualunque momento - se hanno bisogno di una mano - possono chiamare, suonare il campanello della porta accanto. Ricordiamoci che spesso non chiedono aiuto per vergogna e per riservatezza, e a volte basta incrociare lo sguardo per comprendere che sono in pericolo.
I raggiri e le truffe aumentano, è una escalation che deve preoccupare. Noi stiamo dalla parte degli anziani, diamogli i consigli giusti, anche se sembrano non accettarli. Diciamo loro di chiamare il 112 e il 113 se hanno dei sospetti. Sarà una lunga estate, sentirsi meno soli li aiuterà a considerarsi parte attiva di una comunità che non volta la faccia dall’altra parte.
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