Sorso, la giunta Morghen silura il segretario generale
Dopo mesi di tensione e battaglie burocratiche la rottura con Marchetiello Una delibera al vetriolo e pesanti accuse. Ora deciderà la prefettura di Cagliari
SORSO. L'amministrazione comunale silura il segretario generale. L'esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Morghen, ha formalizzato la revoca dell'incarico a Walter Enzo Marchetiello con una delibera al vetriolo. La giunta comunale accusa il dirigente di presunta violazione dei doveri d'ufficio con «delibere di giunta alterate in più occasioni». Il segretario era arrivato a Sorso tre anni fa, scelto dal primo cittadino come figura fiduciaria. Ora la decisione finale sul suo allontanamento spetterà alla prefettura di Cagliari.
Il rapporto tra il segretario e l’amministrazione sorsense è stato difficile fin dal primo momento. I veri problemi sono iniziati dopo la vittoria delle elezioni del 2014 e l'insediamento della giunta Morghen bis: bracci di ferro continui, scontri e contestazioni.
Le prime avvisaglie della rottura definitiva qualche settimana fa, dopo mesi di guerriglia burocratica. La “resa dei conti” è però arrivata il 21 giugno, quando la giunta comunale aveva invitato il segretario a partecipare a una riunione per presentare le proprie controdeduzioni alle contestazioni formali mosse dall’amministrazione. Ma Walter Enzo Marchetiello - che è assente da lavoro per malattia - ha chiesto un rinvio della riunione. Una richiesta che non è stata accolta dalla giunta per «inequivocabili ragioni di urgenza».
Secondo sindaco e assessori, dalla documentazione sarebbero emersi elementi «sufficienti» per contestare a Marchetiello la violazione dei doveri d'ufficio.
La delibera, la 117 de 21 giugno 2016, spiega che il segretario comunale «non ha mai fornito alcuna giustificazione scritta» agli addebiti mossi dal sindaco Morghen. «La condotta emersa è determinativa di riverberi negativi alle attività dell'ente - dice il documento della giunta - con particolare riguardo alla mancata predisposizione dei bandi di gara e proroghe degli appalti, gestione dei servizi sociali, assistenza amministrativa agli uffici, predisposizione corretta e puntuale delle delibere di giunta».
Quest'ultimo atto è soltanto l'ennesimo di una lunga serie di battaglie fatte a colpi di numeri di protocollo.
Una delle ultime bordate dell'amministrazione in ordine di tempo era partita il 6 aprile scorso, quando l'esecutivo di piazza Garibaldi aveva accusato platealmente il segretario generale di responsabilità su una delibera dove si discuteva dell'ennesima proroga dell'appalto per il servizio di trasporto scolastico.
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