Tensione e polemiche in aula, la minoranza contro il sindaco
POZZOMAGGIORE. Il consiglio comunale, riunito per la discussione e approvazione del conto consuntivo 2015 e preventivo 2016, ha segnato le prime contestazioni forti all’amministrazione che, da...
POZZOMAGGIORE. Il consiglio comunale, riunito per la discussione e approvazione del conto consuntivo 2015 e preventivo 2016, ha segnato le prime contestazioni forti all’amministrazione che, da maggio 2015, è guidata da Mariano Soro. La riunione è iniziata con la discussione sulla gestione in forma associata, tramite l’Unione di Comuni Meilogu, del servizio di polizia locale. Il gruppo di minoranza “Paridade pro tottu”, con il capogruppo Tonino Pischedda, già sindaco per due mandati, ha espresso parere favorevole alla scelta di aderire al servizio mentre l’altro gruppo di minoranza, guidato da Paola Calaresu, non avendo elementi sufficienti, ha deciso di astenersi. E stato quindi deciso di prendere tempo per ottenere maggiori chiarimenti e poter esprimere una valutazione più motivata. Sul punto riguardante l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, in particolare sull’assestamento di bilancio, la seduta ha invece acquisito toni piuttosto accesi e polemici e il gruppo civico di minoranza ha contestato l’omessa pubblicazione dell’allegato, che riporta le segnalazioni e la discussione dei consiglieri della minoranza sulle variazioni apportate al documento contabile e sulle scelte effettuate sull’applicazione dell’avanzo di amministrazione del governo Pischedda, (oltre 700.000 euro). La discussione si è subito accesa, in riferimento alle varie scelte fatte dall’attuale amministrazione, tra cui quella molto contestata, sugli interventi nel campo sportivo per la realizzazione del campo in erba. Il sindaco, talvolta con toni un po’ forti, ha cercato di motivare le valutazioni fatte dalla sua giunta ma il clima si è surriscaldato anche per le numerose contestazioni rivoltegli dai consiglieri di minoranza.
Si è quindi passati all’approvazione del consuntivo 2015, del Dup semplificato, della nota d’aggiornamento, delle aliquote Imu e Tasi, del programma delle opere pubbliche e del bilancio 2016 -2018. Su tutti i punti la minoranza compatta ha votato contro. (e.m.)
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