Alle cliniche arriva la raccolta differenziata
I risultati illustrati ieri in Comune: obiettivo raggiunto grazie a un accordo tra Palazzo Ducale e Aou
SASSARI. Sono bastati due mesi perché i reparti e gli ambulatori delle cliniche di San Pietro si convertissero, finalmente, alla raccolta differenziata. Un risultato considerato ottimo dall’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione personale specializzato nella raccolta e nello smaltimento, e dalla direzione dell’Aou i cui coordinatori volentieri hanno seguito le indicazioni dei “tutor” del settore ambiente di palazzo Ducale. Una sinergia, dicono i protagonisti dell’operazione, che ha portato nel giro di 40 giorni la percentuale di raccolta differenziata dal 7 al 56 fino a punte del 70 per cento. L’attività è stata illustrata ieri mattina a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna, dall’assessore all’Ambiente Fabio Pinna, dal dirigente del settore Ambiente Gian Marco Saba, dal commissario dell’Aou Giuseppe Pintor, dal direttore del presidio ospedaliero Bruno Contu e dalla dirigente del presidio Sabrina Porcheddu.
Il ruolo centrale dell’operazione è stata dunque la creazione del servizio di tutoraggio raccolta dei rifiuti che, coordinato dal settore Ambiente del Comune di Sassari, ha accompagnato il personale dell’Aou nel percorso organizzativo. «Un risultato - ha detto il primo cittadino - frutto di una stretta sinergia che ha consentito di codificare modalità di intervento». Si è aperto quindi un percorso «che - ha aggiunto il commissario dell’Aou - è importante proseguire attraverso corrette procedure che possono portare a un miglioramento continuo».
Il Comune di Sassari ha messo a disposizione un operatore esperto che giornalmente si è recato nelle strutture dell’Aou e, insieme ai responsabili dei reparti, ha individuato i problemi e studiato le possibili soluzioni. In diverse occasioni i tecnici del settore Ambiente sono intervenuti per portare suggerimenti utili nei casi più complicati. Tra le prime azioni adottate quella che ha portato all’eliminazione dei cestini per la carta dalle stanze di degenza e alla riduzione, drastica, della presenza di contenitori per il secco residuo nei bagni e nei corridoi, che inducevano le persone a non differenziare. I coordinatori dei vari reparti hanno mostrato grande disponibilità nell’accogliere i suggerimenti dei tecnici e trovare soluzioni condivise. Grande importanza ha avuto la dotazione, da parte dell’Aou, di un adeguato numero di contenitori per i reparti, richiesti dai responsabili sin da subito.
L’idea del tutoraggio si è rivelata vincente e il Settore Ambiente pensa già a esportare il progetto in altre realtà. Il Comune di Sassari, in considerazione dei risultati raggiunti, ha donato all’Aou un quadro dell’artista Luisa Tanda realizzato con materiale di riuso.
Gabriella Grimaldi
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