Sindacati: «Aumento negato ai dipendenti dell’Aou»
SASSARI. Hanno aspettato otto mesi, e alla fine, per i lavoratori della Sanità sassarese, è arrivata la beffa: quelli che dopo il mai concluso accorpamento fra Santissima Annunziata e Aou sono...
SASSARI. Hanno aspettato otto mesi, e alla fine, per i lavoratori della Sanità sassarese, è arrivata la beffa: quelli che dopo il mai concluso accorpamento fra Santissima Annunziata e Aou sono rimasti alle dipendenze dell’azienda sanitaria, hanno avuto un aumento medio di 60 euro lordi in busta paga, frutto di un travagliato accordo sindacale sulle progressioni economiche. Gli altri, quelli che sono passati all’azienda ospedaliero universitaria, non hanno visto nemmeno un centesimo in più. Per loro la Aou, «non vuole saperne di sanare le posizioni di chi attualmente è un suo dipendente», denunciano i sindacati attraverso i segretari territoriali Salvatore Mario Terrosu (Cgil-Fp), Antonio Monni (Cisl-Fp), e Dario Cuccuru (Uil-Fp). «L’accorpamento del Santissima Annunziata nell’Azienda universitaria a oggi non ha eliminato i reparti doppi e conseguentemente ridotto i primariati, non ha ridotto i costi di gestione come le organizzazioni sindacali avevano ampiamente previsto già da un anno fa. «A suo tempo proponemmo di creare un protocollo d’intesa con le firme congiunte dei commissari di Asl e Aou e dei sindacati, in modo da dare garanzie scritte ai lavoratori. Con la consueta sufficienza ci fu risposto che non era necessario, che non ci sarebbero stati problemi. Invece i nodi di anni di cattiva gestione stanno venendo al pettine». Una vera e propria beffa per i lavoratori, accentuata dall’incertezza e dalla disorganizzazione denunciata dai sindacati: «Tutto ciò succede anche perché i fondi contrattuali non vengono certificati dal collegio dei revisori dei conti dell’Aou oramai da anni e le due direzioni si scaricano le responsabilità a vicenda, cercando di sanare i bilanci in rosso sulla pelle dei lavoratori. Per questo chiediamo un intervento dell’assessorato alla Sanità, affinché convochi e imponga un tavolo di confronto serrato, alla presenza dei commissari, per arrivare alla soluzione di problemi che si trascinano oramai da troppo tempo».
Vincenzo Garofalo
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