Era latitante da due anni, arrestato nelle campagne di Porto Torres
Mario Piredda bloccato dalla polizia che ha fatto irruzione in una casa in periferia. Deve scontare una condanna per droga. Aveva denaro, eroina e documenti falsi
PORTO TORRES. Era latitante da due anni, le forze dell’ordine lo avevano cercato più volte in diverse località della Sardegna ma senza fortuna. E dalle ultime informazioni in possesso degli investigatori era emerso che Mario Piredda, 51 anni di Porto Torres, aveva lasciato l’Italia per rifugiarsi all’estero. L’altra sera gli investigatori della squadra mobile della questura di Sassari - a conclusione di un lungo servizio di appostamento - hanno fatto irruzione in una casa di campagna, alla periferia di Porto Torres, e hanno arrestato l’uomo. Nel corso dell’operazione è stato denunciato per favoreggiamento personale un uomo di Porto Torres che si trovava in compagnia del latitante.
Gli agenti hanno eseguito una perquisizione che ha consentito di recuperare denaro contante e sostanza stupefacente (in particolare eroina), oltre a un documento d’identità - valido per l’espatrio - che riportava generalità false, e sul quale era stata posizionata la foto di Mario Piredda. Per questo l’uomo è stato denunciato anche per fabbricazione e possesso di documenti falsi.
A Piredda è stato notificato un ordine di arresto emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Sassari nel 2014 con il quale era stata anche revocata la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Al ricercato è stata contestata l’inosservanza degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale ed è stato disposto il ripristino della detenzione in carcere per scontare la condanna che gli era stata inflitta per reati riferiti al possesso e lo spaccio di droga.
Il provvedimento non era mai stato eseguito perché Mario Piredda si era reso irreperibile e aveva lasciato il territorio nazionale, secondo quanto emerso dalle indagini della polizia. Da qualche giorno gli investigatori della Mobile (Piredda è una vecchia conoscenza degli uomini della sezione Narcotici) avevano intuito che l’uomo avesse fatto rientro a Porto Torres e avevano cominciato una serie di servizi mirati che, alla fine, hanno dato i frutti sperati.
Tra le novità che riguardano Piredda, anche quella relativa a un furto commesso nel 2006 (il reato è andato prescritto) dalla cassaforte dell’Azienda Ferrovie della Sardegna. Solo di recente - grazie alle evoluzioni tecnologiche per l’analisi delle impronte digitali - è stato possibile raccogliere elementi per attribuire a Mario Piredda la paternità del reato ormai prescritto.
L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Bancali.
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