La Festha Manna è diventata più ricca
Soddisfazione per l’accordo unanime ma non mancano le critiche: bisognava discutere da prima, e magari osare di più
SASSARI. Di fronte al voto unanime del consiglio comunale c’è poco da discutere, quella di martedì pomeriggio, se pure con sfumature diverse, è stata una decisione salomonica che ha messo tutti d’accordo. Maggioranza e opposizione, all’unanimità, hanno modificato il regolamento e accolto le richieste dell’Intergremio.
Il corteo del Voto si arricchisce, dunque, di due corporazioni che aspettavano da anni questo riconoscimento. Certo, con tempi differenti, perché mentre i Macellai scenderanno quest’anno, i Facchini dovranno aspettare la prossima edizione. Un altro anno di gestazione, per dare modo ai componenti del gremio, devoto alla Madonna della Mercede, di adeguarsi alle osservazioni formulate nella relazione della commissione paritetica, accolte dalla giunta e dal consiglio.
Non sono, però, mancate le divergenze, soprattutto durante l’istruttoria della commissione quando, nei giorni scorsi, il Movimento 5 stelle ha presentato un emendamento, poi respinto, per chiedere che nessuna condizione fosse posta alla discesa dei Facchini.
La delibera della giunta, passata a maggioranza in commissione, è stata invece licenziata all’unanimità dal Consiglio che con una decisione storica ha, di fatto, modificato la composizione della discesa dei Candelieri.
La lunga seduta consiliare di martedì pomeriggio, presieduta da Esmeralda Ughi, ha fatto emergere alcune perplessità relative, soprattutto, al metodo e alla tempistica con cui il provvedimento è stato discusso e approvato. Tra i banchi dell’opposizione è stato rimarcato che c’è stato poco tempo per esaminare la pratica: «A noi - ha ribadito Desirè Manca (M5S) - la documentazione è arrivata solo la settimana scorsa e non abbiamo potuto analizzarla come avremmo voluto». Antonello Sassu (Progetto comune) ha detto chiaramente che avrebbe preferito vedere da subito entrambi i gremi «Sarà per l’anno prossimo - ha concluso - credo comunque che stiamo ponendo riparo a un atto di ingiustizia». Un appello al voto unanime è arrivato da Nicola Lucchi (Sassari è) «Questa - ha spiegato - è una pratica incolore la cui approvazione rende dignità alla festa e alla volontà dell’Intergremio».
Va detto che l’appello all’unanimità ha fatto da filo conduttore: «I candelieri sono la festa della città - ha detto Simone Campus (Pd) - se la proposta viene votata dal Consiglio è perché questo rappresenta tutta la città». Invito all’unità anche da Carla Fundoni (Pd) mentre sulla tempistica differente, Marco Manca (Sel) non ha nascosto il fatto che «Forse si poteva osare di più e non è stato fatto, la documentazione in nostro possesso era tale che potevamo decidere di far scendere entrambi già da quest’anno».
In merito a eventuali decisioni future, Manuel Alivesi (Forza Italia) ha suggerito di adottare lo stesso metodo, mentre Lello Panu (Pd) ha detto che nella discussione doveva essere coinvolta la città per una più ampia divulgazione del provvedimento.
Lalla Caredu (Pd) ha rimarcato, invece, che la modifica al regolamento è stata fatta in base ai documenti prodotti dagli storici e ha evidenziato che il Consiglio, se pure in tempi diversi, ha aperto le porte a entrambe le corporazioni accogliendo la richiesta dell’Intergremio. Valeria Fadda (Pd) ha infine elogiato il lavoro svolto dalle due commissioni (Affari generali e Cultura) sottolineando il fatto che questa decisione contribuisce a rendere più grande la Festha Manna.
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