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Sassari

Onde di tre metri nella spiaggia di Vignola, salvati un bambino e il padre

di Luigi Soriga
Onde di tre metri nella spiaggia di Vignola, salvati un bambino e il padre

Il ragazzino stava rincorrendo la palla finita in mezzo alla risacca quando un cavallone l'ha trascinato via: il padre ha provato a soccorrerlo ma la corrente ha portato anche lui a largo. Provvidenziale l'intervento dei bagnini di Sassari e Oristano

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SASSARI. Il mare di Vignola è famoso per le sue insidie quando tira il maestrale, e i bagnini del Camping Village Baia Blu La Tortuga hanno avuto il loro bel da fare in questi due giorni di vento. L'intervento più spettacolare è avvenuto stamattina, ed un turista tedesco di Amburgo, Gerd Siebenborn, che si trovava in spiaggia per fotografare l'impeto della natura, ha visto con i propri occhi il difficile salvataggio di un uomo e di un bambino.

"Sono andato sull'arenile con la mia Canon - racconta Gerd - volevo fografare le onde incredibili. A un certo punto, a 200 metri dal punto in cui ero, ho visto una palla sospinta dal vento che rotolava in acqua, e un bambino che la rincorreva. Ho capito che stava per succedere qualcosa e ho cominciato a fotografare in sequenza, con lo zoom. Io da dove ero in quel momento non potevo fare niente, ma ho visto subito intervenire i bagnini".

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Ciò che è accaduto nei secondi successivi è facile da intuire. Il bambino di nemmeno 10 anni viene subito trascinato dalla risacca, talmente forte che scava la sabbia da sotto i piedi. Non riesce a scappare e viene travolto dalla seconda onda che se lo tira dietro. Il padre, un turista continentale, si getta immediatamente in acqua per soccorrere il figlio, ma non riesce nemmeno lui a restare in piedi e raggiungerlo. Inciampa sospinto dalla risacca, viene tirato a largo e poi scompare sotto la schiuma delle onde.

Luca Murittu, 22 anni sassarese, Eduardo Abreu, 20 anni nato nella Repubblica Dominicana ma residente a Sassari e Alberto Mura, 25 anni, di Oristano, si lanciano tra i flutti. Il primo ad essere afferrato è il bambino, che per fortuna non era stato trascinato troppo lontano dalla battigia. Dopodiché Luca Murittu nuota velocemente verso l'uomo, che era in grossa difficoltà: "Aveva gli occhi del panico - dice Luca - era in balia della corrente e non era un buon nuotatore. L'ho raggiunto dopo qualche bracciata, l'ho preso sotto le ascelle tenendogli la testa fuori dall'acqua. Poi nuotando siamo riusciti a raggiungere la sagola con le boe, e il più era fatto. Non restava che aggrapparci e tirare verso riva".

Il problema è che Vignola, in queste condizioni di vento e di mare, si trasforma in una trappola mortale. Nonostante gli avvertimenti da parte dei bagnini, i turisti non resistono alla tentazione di fare un tuffo. "Ieri ne ho dovuto tirare fuori altri 3 - racconta Luca Murittu - e in un intervento mi sono spaventato davvero. Il mare era leggermente più calmo di oggi, ma c'erano ugualmente i cavalloni e la risacca. Un turista inglese ha messo i braccioli a un bimbo di tre anni e gli ha fatto fare il bagno in riva. Appena è arrivata un'onda un po' più grande l'ha subito tirato giù. Sono corso a prenderlo e il bambino era terrorizzato perché aveva bevuto. Poi, poco più tardi, è stata la volta di un altro ragazzino di 7 anni. E' incredibile come la gente inesperta sottovaluti i rischi del mare".

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