La Regione all’Asinara per i problemi del Parco
Da cinque mesi manca il presidente, giunta e Ministero prendono tempo Al centro del confronto con Donatella Spano: trasporti, acqua e servizio medico
PORTO TORRES. Una lunga lista di obiettivi a breve e medio termine predisposti dal consiglio direttivo dell’Ente Parco per valorizzare l’isola dell’Asinara saranno presentati questa mattina all’assessora regionale all’Ambiente Donatella Spano e al direttore generale del ministero dell’Ambiente Maria Carmela Giarratano. Un incontro-confronto che si svolgerà sull’isola parco (la partenza è prevista alle 10,30 dal porticciolo di Stintino), nel palazzo di Cala Reale. Una delle priorità per avviare la programmazione dell’Asinara riguarda sicuramente la nomina del nuovo presidente dell’Ente Parco, carica istituzionale che manca dallo scorso febbraio e che allo stato attuale è svolta, come presidente pro tempore, dal sindaco di Stintino Antonio Diana. La nomina avviene attraverso un decreto del ministero dell’Ambiente, d’intesa con la presidenza della Regione Sardegna, e a distanza di mesi chi deve decidere non ha ancora formulato alcuna proposta concreta. Chissà se nell’incontro istituzionale di questo pomeriggio si parlerà anche della nomina del nuovo presidente: considerando la presenza delle due figure istituzionali importanti per discutere sull’argomento, e anche perché la stagione estiva è cominciata da un pezzo e i problemi endemici di cui soffre l’isola (ciclo dell’acqua e continuità territoriale nei trasporti) si ripresentano, purtroppo, in maniera puntuale. Tra gli obiettivi di breve periodo (entro il 31 dicembre), presenti nel documento elaborato del consiglio direttivo, ci sono il trasferimento della sede del Parco nei locali “ex Omni”, l’attivazione delle procedure per l’ottenimento del marchio di qualità del Parco e l’impegno del ministero dell’Ambiente per sbloccare l’organico dell’Ente.
Altro punto la definizione della questione del servizio sanitario sull’isola in strutture adeguate e permanenti, il completamento del passaggio formale degli immobili di Cala Reale dal ministero dell'Ambiente all'Ente Parco e l’avvio delle procedure di acquisizione in comodato d'uso per almeno 20/30 anni dell'ex carcere di Fornelli.
Il problema più urgente, comunque, rimane quello relativo al ciclo dell’acqua sull’isola: il vicepresidente del Parco nazionale Antonio Diana ha scritto un’altra lettera al presidente dell'Egas Nicola Sanna, chiedendo una convocazione immediata con tutti gli attori istituzionali per proseguire sulla discussione relativa alla problematica del sistema idrico integrato dell'isola dell'Asinara e per verificare lo stato delle attività programmate. Al momento ci sarebbero soltanto i 3 milioni e 200 mila euro che la Regione ha confermato per l'adeguamento del sistema idrico integrato di Cala d'Oliva, utili alla realizzazione dei lavori di sistemazione del bacino di raccolta e al rifacimento della rete di distribuzione. I fondi sono stati attribuiti al Comune di Porto Torres, che dovrà provvedere con un bando per la progettazione da condividere con il distretto idrografico sardo, Parco dell'Asinara, assessorato regionale all'Ambiente e gestore della rete idrica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
