Arriva la stangata della Tari, protestano famiglie e imprese
Tariffe per i rifiuti aumentate del 13 per cento per le utenze domestiche e del 16 per i commercianti Polemici i gruppi di opposizione: «Le promesse del M5S erano solo slogan da campagna elettorale»
PORTO TORRES. Monta la protesta dei cittadini e dell’opposizione consiliare dopo il recapito della tassa destinata alla copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani. La cosiddetta Tari è infatti aumentata nel 2016 del 13 per cento per quanto riguarda le utenze domestiche e del 16 per cento per le utenze non domestiche. «Tariffe più alte e servizio nettezza urbana pessimo – attacca il consigliere comunale di Ap Alessandro Carta – grazie a decisioni prese in piena solitudine e in grande silenzio: l'ex assessore Forcillo, proprio un attimo prima che venissero recapitate alle famiglie le nuove e salate bollette Tari da lui proposte e votate dalla maggioranza, ha rassegnato le dimissioni». Per il capogruppo Pd Massimo Cossu è invece evidente a tutti che i buoni propositi, le promesse e gli slogan da campagna elettorale del sindaco si sono sciolti come neve al sole nel momento in cui i cittadini e le imprese si sono ritrovati dinanzi alle bollette della Tari dai costi esorbitanti. «La convinzione di ritrovarsi a vivere in una città “con zero rifiuti e tasse ribassate” è stata solo una delle tante prese in giro del M5S, che a causa della arroganza e presunzione non hanno minimamente considerato che aumentare la Tari, alla luce soprattutto di un servizio pessimo, per le famiglie e ancora di più per le imprese sarebbe stato come togliere l'ossigeno a un moribondo». Il consigliere comunale Davide Tellini ricorda che lo scorso 26 aprile in consiglio comunale il sindaco, nel suo intervento sull’aumento delle tariffe Tari, dichiarava: «Avremo anche una città con più servizi per la pulizia, visto che il precedente appalto era sottodimensionato, e proprio quest’ultimo è stato uno dei grandi problemi lasciati in eredità dalla precedente amministrazione a cui abbiamo cercato di porre rimedio prevedendo nella gestione del servizio più attività di spazzamento e rimozione dei rifiuti». «Purtroppo – dice Tellini - i fatti mi hanno dato ragione rispetto a quanto dichiarai allora: attività produttive che, visti gli aumenti, saranno costrette a rivedere il proprio organico, i cittadini scontenti sia per l’aumento della tassa che per il servizio svolto e nessun punto del programma politico è stato portato avanti, facendo irritare ancora di più una città ed un territorio in ginocchio». Anche per il coordinatore cittadino del Centro democratico, Angelo Acaccia, gli aumenti della tassa sui rifiuti stabiliti dal M5S in consiglio comunale non risparmiano nessuno: «Se per ogni famiglia l’aumento della Tari rappresenta un pugno nello stomaco senza precedenti, per i commercianti e gli artigiani potrebbe diventare il definitivo colpo di grazia. Dalla comparazione di alcune bollette, arrivate in questi giorni, rispetto alle tariffe precedenti, l’incremento oscilla dal 20 fino al 30 per cento e in molti casi la maggiorazione dei costi è del 40 per cento».
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