Sassari, i libri d’arte al posto delle slot machine

La sala del circolo trasformata in spazio per la lettura e la musica

Il proprietario di un circolo di Latte Dolce ha creato una sala per musica e lettura

SASSARI. La Divina Commedia, l’Eneide e l’Odissea al posto delle slot machine. Non è il sogno dell’associazione No Slot che in città da diversi mesi cerca di sensibilizzare i cittadini sul fenomeno della ludopatia, ma è quello che è realmente accaduto a Latte Dolce all’interno del circolo La Locomotiva.

L’idea l’ha avuta Attilio Deligios, che da cinque mesi è il presidente dello spazio ricreativo nato una quindicina di anni fa.

Attilio Deligios, presidente del circolo La Locomotiva di Latte Dolce

«Quelle macchinette servivano solo a rovinare le famiglie - racconta con orgoglio Deligios - così ho deciso di disfarmene e di creare una sala culturale in cui i nostri soci hanno la possibilità di consultare la mia collezione di libri d’arte di suonare la chitarra». Il circolo ha un centinaio di soci che provengono anche da altri quartieri e a quanto pare la novità ha riscosso parecchio successo.

«Qualcuno inizialmente è rimasto sorpreso - aggiunge Attilio Deligios - ma poi ha capito che questo non era il luogo adatto per venire a buttare il denaro. La maggior parte dei soci è d’accordo con me sul fatto che una sala con libri come la Divina Commedia e grandi classici greci possa solo arricchire il nostro quartiere».

Il circolo due volte la settimana è frequentato da un gruppo di anziani appassionati di musica sarda che utilizzano la sala per le prove. «Prima - racconta Deligios - la sala serviva soprattutto a buttare il denaro, ora cerchiamo in qualche modo di arricchirci culturalmente».

Da una recente inchiesta è risultato che in città c’è una macchinetta slot machine ogni 95 abitanti. Il fenomeno è dilagante, ma per fortuna c’è qualcuno ha il coraggio di affrontarlo. L’iniziativa del circolo La Locomotiva segue di qualche mese quella dello storico “Bar Università”.

Ad aprile Nanni Masala, 31 anni, gestore dal 2014 del bar di cui prima era stato dipendente aveva fatto la stessa scelta e aveva sistemato in una saletta interna una libreria che ospita dei vecchi vinili al posto di due slot machine mangia soldi. Il suo gesto non era passato inosservato. L’associazione No Slot aveva organizzato una serata all’interno del bar di piazza Università e premiato Nanni Masala con una targa. (l.f.)

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