Polemica sul nuovo centro di accoglienza
La struttura per i migranti dovrebbe sorgere all’interno dei locali che ospitavano un mobilificio
PORTO TORRES. I dirigenti del gruppo politico e culturale “Il Movimento” hanno incontrato l’assessore ai Servizi sociali e il presidente del consiglio per manifestare la loro preoccupazione sulla possibile apertura in città di un centro di accoglienza per migranti. A quanto parte l’amministrazione comunale non era a conoscenza di questa ipotesi, secondo quanto riferito dall’assessora Nuvoli e dalla presidente De Marco, che rischia di mettere in fibrillazione cittadini, commercianti e operatori turistici. Si tratterebbe di una struttura privata che ospitava fino a non molto tempo fa un mobilificio, quasi in pieno centro e di fronte al porto civico, e secondo il Movimento la notizia pare ormai certa: «Dalle indiscrezioni trapela che arrivino in città circa 300 profughi, non si conosce la data, e la nostra posizione è nettamente contraria al pari di quella della maggior parte dei cittadini. Da giorni in città circolava la voce dell’apertura di un centro di accoglienza per clandestini nel centro di porto Torres – aggiungono i dirigenti –, non confermata ma neanche smentita, e all’interno della comunità già serpeggia il malcontento».
La contrarietà del Movimento nasce dal fatto che la città sta cercando faticosamente di uscire da una profonda crisi economica che dura da anni puntando tutto sul turismo, con imprenditori che hanno investito e stanno investendo importanti risorse nelle strutture ricettive e altre attività. Il territorio è già stato abbastanza martoriato da tanti problemi, secondo il Movimento, quindi si chiede un intervento all’amministrazione: «Porto Torres è una città che vuole mettersi un vestito tutto nuovo, una comunità che crede nelle proprietà risorse per uscire dal guado: con l'eventuale apertura di nuovi centri d’accoglienza in centro città verrebbero a morire i sogni di un intera comunità». (g.m.)
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