Olmedo, tampona un'auto e uccide due donne: militare in fuga ritrovato nella notte

Il caporalmaggiore della Brigata Sassari è stato rintracciato dai suoi commilitoni intorno alle 3 del mattino accanto alla chiesa campestre di Nostra Signora di Talia a Olmedo

OLMEDO. È stato ritrovato nella notte dai suoi commilitoni accanto alla chiesa campestre di Nostra Signora di Talia, a Olmedo, il militare della Brigata Sassari protagonista del terribile incidente stradale di ieri, 21 luglio, sulla 4 corsie Sassari-Alghero in cui hanno perso la vita due donne. Il militare, Emanuele Secci, 36 anni, era ferito e sotto choc. Il giovane, che ha detto di non ricordare nulla di quanto accaduto, è stato ricoverato in medicina d'urgenza con una prognosi di 20 giorni: nell'incidente ha riportato contusioni varie e alcune fratture. Nello scontro hanno perso la vita Monica Rita Azzu, 48 anni, e Luisa Mulargia di 72, entrambe di Sassari. La posizione di Secci è al vaglio degli inquirenti, che stanno attendendo l'esito degli esami tossicologici. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Corinna Carrara, sono condotte dagli uomini della polizia stradale guidati dal comandante Giacinto Mattera.

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Prima di sparire nelle campagne di Olmedo, Emanuele Secci aveva preso in braccio la piccola di 5 anni rimasta ferita nello schianto sulla quattro corsie, forse nel tentativo di soccorrerla. Qualche secondo per realizzare quello che era accaduto, poi la disperazione aveva preso il sopravvento e il militare aveva riadagiato la piccola sull’asfalto, accanto alle lamiere e alla sedietta da mare volata via dal portabagagli della Chevrolet Matiz, poi era sparito. Dopo aver scavalcato il guardrail il caporal maggiore si era allontanato lasciandosi l’orrore alle spalle.

Fino a ieri a notte fonda Emanuele Secci era introvabile, per questo erano state organizzate squadre di ricerca con la polizia, i carabinieri della compagnia di Alghero, diversi abitanti di Olmedo e diversi uomini della Brigata Sassari. Poi il ritrovamento a notte fonda, accanto alla chiesa campestre di Nostra Signora di Talia.

Da tutti a Olmedo Emanuele Secci è considerato un bravissimo ragazzo e un ottimo militare. Alle spalle il caporal maggiore ha diverse missioni all’estero e fino a ieri non aveva avuto alcun problema. Solo lui potrà raccontare quello che è accaduto ieri pomeriggio sul rettilineo che taglia in due le campagne di Olmedo e corre veloce verso Alghero.

È possibile che il militare sia stato abbagliato dal sole e non si sia reso conto di quella piccola utilitaria ferma sul lato destro della strada. La sua Renault le è piombata addosso come un proiettile e l’ha trascinata per una trentina di metri. Monica Rita Azzu e Luisa Mulargia erano rimaste sedute in macchina nell’attesa dei soccorsi, mentre le altre tre passeggere erano sull’asfalto rovente accanto all’utilitaria ferma con le quattro frecce. Quando hanno visto la Scenic avvicinarsi sempre di più hanno capito che stare lì a un passo dalle auto che sfrecciavano sulla quattro corsie poteva essere pericoloso, ma non hanno avuto il tempo di mettersi in salvo. Anche loro sono state trascinate per diversi metri ma per fortuna si sono salvate. Emanuele Secci non ha avuto il coraggio di affrontare quel disastro e ha preferito allontanarsi.

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