La Nuova Sardegna

Sassari

Pronto il nuovo regolamento edilizio

di Pinuccio Saba
Pronto il nuovo regolamento edilizio

Preannunciato il voto favorevole della Commissione, diverse le novità che dovranno passare al vaglio della Regione

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SASSARI. Il Comune di Sassari sta per dotarsi di un nuovo regolamento edilizio. La terza commissione consiliare “Urbanistica, assetto del territorio, piani della circolazione urbana, attività regolamentare sulle materie di competenza” presieduta da Marco Manca licenzierà in giornata il nuovo regolamento che fornisce ai tecnici, sia del Comune, sia degli studi professionali, e più in generale ai cittadini, una «più semplice comprensione delle più recenti normative nazionali e regionali» in materia di edilizia. Ieri l’assessore alle Politiche per la pianificazione territoriale, attività produttive ed edilizia privata Gianni Carbini ha presentato il nuovo regolamento alla commissione consiliare e i rappresentanti delle forze di maggioranza e di opposizione hanno preannunciato il loro voto favorevole. Che non significa che il regolamento sarà adottato immediatamente dal Comune: prima dovrà passare al vaglio del consiglio comunale, poi degli uffici regionali e se ci saranno (come è possibile) modifiche al testo originale, il nuovo disciplinare dovrà ritornare nell’aula di Palazzo Ducale.

Il nuovo regolamento edilizio «è frutto di un lungo confronto con i soggetti interessati – ha spiegato l’assessore Carbini – e cioè con gli ordini professionali di ingegneri, architetti, geometri, con la Soprintendenza, con il mondo delle imprese, così fa venire incontro alle esigenze di tutti, naturalmente rimanendo all’interno delle norme». Un lavoro a costo zero, visto che il nuovo regolamento è stato redatto dagli uffici comunali. E sono diverse le novità interessanti.

Sottotetti abitativi. Allo scopo di ridurre il consumo del suolo, nelle zone omogenee A,B e C (con particolare riferimento al centro storico) è «consentito il recupero a fini abitativi dei sottotetti» purché siano rispettate «le prescrizioni igienico sanitarie» e sia assicurata un’altezza «media ponderale uguale o maggiore a due metri e quaranta centimetri per gli spazi abitati, ridotta a 2,20 per gli spazi di servizio».

Piani interrati. Per far fronte alla fame di parcheggi (e spostare le auto in sosta dalle strade) è consentita la realizzazione di più piani interrati a condizione che sia destinati a «cantine, depositi, locali caldaia, vani tecnici autorimesse e simili» che non dovranno superare i due metri e mezzo di altezza a meno che non siano giustificate da comprovate esigenze tecniche. Piani interrati che non vengono inseriti nel computo delle volumetrie come i volumi tecnici, cioè manufatti destinati a locale caldaia, cisterne e serbatoi per l’acqua, extracorsa degli ascensori e relativi locali macchina, torrini dei vani scala, cabine elettriche.

Locali pubblici. Particolare attenzione è stata riservata al centro storico dove gli immobili risalgono a diversi secoli fa. La normativa prevede un’altezza minima di due metri e settanta, ma il nuovo regolamento edilizio la “abbassa” a due metri e cinquanta per i locali primari e a 2,20 per i locali di servizio. E questa è una delle norme che potrebbe essere contestata dalla Regione ma, come ha spiegato Gianni Carbini, il Comune dovrà evidenziare la specificità e l’unicità “centro matrice” sassarese.

Formalizzata la tolleranza edilizia che non può superare il 2 per cento (ma nel caso l’abuso sia del 14 per cento, i due punti di “tolleranza” spariscono al momento del computo della sanzione«), un altra novità importante è la Consulta istruttoria che sarà composta da un dirigente del Comune, dai rappresentente degli ordini professionali e della Consulta delle costruzioni. L’organismo servirà a risolvere le pratiche più complesse e a dirimere eventuali controversie.

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