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Sassari

Campagna del Comune di Ozieri: contributi a chi adotta un cane

di Barbara Mastino
Campagna del Comune di Ozieri: contributi a chi adotta un cane

Al via ad agosto l’operazione di sostegno e sensibilizzazione varata da amministrazione e associazioni

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OZIERI. Partirà dal primo agosto la nuova campagna per la promozione dell’adozione dei cani promossa dal Comune di Ozieri, che prevede l’erogazione di contributi per il mantenimento in famiglia dei cani che attualmente sono ospitati nel canile convenzionato. L’iniziativa ha molteplici obiettivi e rientra in un piano più generale che mira a prevenire il randagismo, favorire le adozioni, contenere le ingenti spese del ricovero nei canili convenzionati e, infine, realizzare un canile comunale.

I contributi previsti, per un massimo di due cani adottati per famiglia, ammontano a 700 euro a cane, da erogare in due tranche di 400 euro al momento dell’adozione e 150 nei due anni successivi. Il contributo è elevato a 800 in caso di adozioni da parte di anziani oltre 65 anni, disabili o da chiunque fa ricorso alla pet therapy. Ma non è tutto: le associazioni che favoriranno le adozioni potranno contare su un contributo ulteriore di 100 euro per cane affidato e sono previste anche l’adozione a distanza di un cane custodito nel canile da parte di persone singole o gruppi (scuole, associazioni) e l’attivazione della figura del “cane di quartiere” o “cane accudito”, con reintroduzione nell’ambiente di cani catturati e sterilizzati come previsto dalle norme regionali. Il regolamento e i moduli per l’adozione si potranno scaricare sul sito www.comune.ozieri.ss.it (info 079 781227 o uff.commercio@comune.ozieri.ss.it).

La promozione delle adozioni sarà poi collegata, come detto, a un’azione per favorire un randagismo controllato e per promuovere la realizzazione di un canile comunale.

«Per quanto riguarda il primo ambito – spiega l’assessore alle Politiche Ambientali Carmelo Lostia – si proseguirà con la collaborazione con la Asl iniziata nel 2015 per il monitoraggio della situazione e il progetto di identificazione e microchippatura dei cani pastore (a oggi 585 sui 727 identificati). C’è poi il progetto di apertura di un canile comunale, per il quale prevediamo di presentare entro l’anno alla Regione la richiesta del completamento della struttura esistente (a Chilivani, ndr) mentre sarà proposto all’interno del Piano di Sviluppo Locale il progetto di completamento per 250 cani. Tutto per cercare di ospitare i cani nel territorio, con ottimizzazione della spesa e con possibili opportunità occupazionali».

Il progetto del canile comunale (o canile consortile) è datato, e dopo un sprint è rimasto al palo ormai più di dieci anni fa a causa della mancanza di fondi. Le ristrettezze e i tagli sempre più pesanti ai servizi hanno messo in secondo piano il problema della cura degli animali e della lotta al randagismo, ma nel frattempo a Ozieri il fenomeno è aumentato ed è diventato - anche per la crescita di una cultura orientata al benessere degli animali - un problema di caratura sociale e ambientale molto grave. Basti pensare che in città la consistenza numerica dei randagi catturati risulta cinque volte superiore al rapporto popolazione/cani ricoverati individuato nelle direttive della Regione.

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