Candelieri, sarà un’edizione storica
Il programma e tutte le novità della Discesa 2016 che saluta l’ingresso dei Macellai e il ritorno dell’amato zimino
SASSARI. Quella di quest’anno sarà ricordata come un’edizione storica, non solo per la novità legata al nuovo ingresso dei Macellai, ma anche per il gradito ritorno dello zimino, piatto “nazionale” di Sassari e tradizionale contorno della Faradda. L’iter di accoglienza della nuova corporazione nel corteo del Voto, si è concluso nella mattinata di ieri con la promessa dei Macellai di attenersi alle disposizioni impartite.
Sabato, alle 19, nella chiesa della Trinità, ci sarà la presentazione del nuovo candeliere. I Facchini, con i quali il sindaco ha già fissato un incontro, dovranno aspettare la prossima Faradda. Il ricco programma allestito dal Comune per la discesa dei Candelieri è stato presentato ieri, nella sala conferenze di Palazzo ducale, dal sindaco Nicola Sanna affiancato dall’assessora alla Cultura Raffaella Sau e dal presidente dell’Intergremio Salvatore Spada.
C’è da dire subito che in tutta l’area della festa sarà rafforzata la sicurezza, nel rispetto del protocollo istituito di recente dal ministero dell’Interno dopo i sanguinosi fatti di Nizza. «Niente di cui preoccuparsi - ha tenuto a precisare il sindaco Sanna - solo qualche divisa in più lungo il percorso e un generale potenziamento dei controlli nei punti più delicati».
Per il resto, la discesa si svolgerà come sempre, nel rispetto di una tradizione ormai consolidata che vede l’impegno dei gremi, la presenza della municipalità e la fede religiosa dei cittadini devoti alla Madonna Assunta. L’appello alla sobrietà e al rispetto del senso più intimo della festa è stato rilanciato da Salvatore Spada, in riferimento alla prassi, ormai quasi una tradizione, di fischiare (o applaudire) sindaco e giunta, la sera del 14 agosto, all’uscita da Palazzo di città: «L’auspicio - ha rimarcato Spada - è che si voglia rispettare la sacralità della festa e la solennità di un momento che dovrebbe vedere tutti riuniti senza manifestazioni estranee allo scioglimento del Voto».
Fra le novità di quest’anno, lo spostamento di location dell’arrostita che la sera dell’11 agosto sarà allestita non più in piazza Mazzotti, ma in Porta Sant’Antonio, assieme ad altri due appuntamenti, quello con il folk sassarese e, in chiusura di serata, con il concerto dei Tazenda. Uno spazio forse un tantino angusto, anche se l’assessora Sau ha garantito che tutto è stato pianificato in modo da non creare confusione. Mentre arrostita e folk, infatti, prenderanno lo spazio che dal parcheggio dell’ex Turritania va verso la stazione e Corso Vico, il concerto dei Tazenda dovrebbe avere come "sfogo" l’ampio slargo che precede il Corso.
Fra gli ospiti, si segnala la presenza di cinque delegazioni provenienti da Palmi, Nola, Viterbo, Gubbio e perfino Bratislava, centri compresi nel progetto "Città della rete delle macchine a spalla" di cui i Candelieri, e Sassari, sono parte integrante. Sul piano della comunicazione, infine, l’immagine della Faradda sarà rilanciata anche sulla Guida ai sapori e ai piaceri della Sardegna (Repubblica), sui voli Meridiana, sulle navi Grimaldi, sui quotidiani sardi e nell’aeroporto di Alghero. Da un punto di vista promozionale, una menzione agli sponsor: Rinaldo Carta (Cobec Sigma); Gianni Simula (Acqua San Martino) e Pierluigi Pinna (Abinsula). Il budget del Comune per l’intera operazione Candelieri si aggira, approssimativamente, attorno ai 250mila euro.
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