A Buddusò il racconto di “Olevà”
La storia più antica di un’antica comunità ricostruita attraverso racconti, immagini, genealogie: questi gli ingredienti del volume “Olevà - Le famiglie: ricostruzione storica demografica e...
La storia più antica di un’antica comunità ricostruita attraverso racconti, immagini, genealogie: questi gli ingredienti del volume “Olevà - Le famiglie: ricostruzione storica demografica e antropologica” che sarà presentato domani 30 luglio alle 18,30 nel centro culturale di Buddusò. A curare la presentazione saranno gli stessi autori, Elisa Biosa e Gianfranco Trudda, con il contributo dell’antropologo, giornalista e scrittore Bachisio Bandinu e dell’assessore alla Cultura Tommaso Tuccone, che porterà anche i saluti dell’amministrazione comunale di Buddusò, che patrocina l’evento. Edito da Taphros, il volume narra la storia di Olevà, villa del Giudicato di Logudoro, «un angolo poco noto di terra sarda che è stato per lo più dimenticato da tutti coloro che hanno scritto sulla Sardegna». La trattazione parte da un imprescindibile inquadramento storico, geografico e culturale che, come un nitido fotogramma, restituisce ai posteri la vita della comunità. All’interno di esso si muovono i due aspetti storico-geografico e antropologico, che compongono il libro in due parti distinte, curate dagli autori secondo le proprie competenze. Al volume è anche allegato un Cd, che accoglie una sintesi quantitativa dei dati della ricerca, tra i quali spiccano ben 334 alberi genealogici, rappresentanti graficamente tutti i gruppi parentali. (b.m.)
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