Va in scena “La notti di lu ziminu»
Ironica ricostruzione del proibizionismo ai tempi della mucca pazza
SASSARI. Martedì la Compagnia Teatro Sassari porta in scena, nel cortile interno della trattoria L’Assassino, la farsa in un atto di Cosimo Filgheddu “La notti di lu ziminu”, diretta da Alfredo Ruscitto. Si tratta di un lavoro che prende spunto dal divieto di vendere le interiora della vitella, a causa della malattia denominata mucca pazza. Nella tradizione sassarese lo zimino era e lo è tutt’oggi, uno dei piatti forti che accomuna ceti popolari e ceti borghesi. La proibizione della vendita delle amate interiora, gettò i sassaresi nello sconforto e creò un vero e proprio mercato nero, una sorta di spaccio, con i macellai che si trasformarono in pusher e con la fila dei clienti che, in segreto reclamavano la merce clandestina. Filigheddu con ironia ambienta la piecè nell’epoca del proibizionismo e infatti i personaggi si chiamano come i gangster Fred, Susie, Jack, Dollie, Flanagan e Jimmi la mazza. Gli interpreti sono Mario Lubino, Alessandra Spiga, Teresa Soro, Michelangelo Ghisu, Alfredo Ruscitto e Pasquale Poddighe.
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