La Nuova Sardegna

Sassari

Imprenditore caseario nulvese premiato con l’Oscar Green

di Mauro Tedde
Imprenditore caseario nulvese premiato con l’Oscar Green

Interesse per il formaggio prodotto col caglio di maialetto Riconoscimenti anche a imprenditori di Uri e Florinas

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NULVI. La Coldiretti ha premiato i giovani agricoltori più innovativi dell’isola durante la manifestazione degli Oscar Green, l'ambito riconoscimento istituito dieci anni fa da Coldiretti Giovani Imprese. Il territorio del sassarese è stato ben rappresentato dalle idee di Sebastiano Mulas di Florinas, arrivato alle fasi finali della categoria Campagna Amica grazie al progetto sulla chiusura completa della filiera del grano; Giovanni Simula di Uri che nella categoria We Green ha sperimentato in collaborazione con l'Università di Sassari un nuovo sistema di irrigazione verde in cui si consuma il 30 per cento di acqua in meno; Alessio Manca di Nulvi che nella categoria Impresa 2. Terra ha proposto un progetto innovativo nel settore lattierocaseario con il formaggio ovino e caprino fatto con il caglio di maialetto. Proprio quest’ultimo ha ricevuto l’ambito Oscar Green. Con Alessio Manca ha lavorato un vero esperto del settore, Bastianino Piredda, tecnico caseario nulvese molto conosciuto ed apprezzato nel settore, papà del Granglona, il formaggio di punta della Cooperativa “San Pasquale di Nulvi” e di altri formaggi “vegetali” ottenuti con l’utilizzo innovativo di cagli non animali. Utilizzando il caglio di maialetto da latte si ottengono dei formaggi dall’aspetto compatto, di colore bianco e con i profumi dei prodotti freschi di caseificio. Al gusto è piacevolmente cremoso e il sapore molto armonico e gradevole. Il nuovo nato di Bastianino Piredda è stato affidato alla produzione sperimentale nell'azienda “Monte Entosu” di Nulvi ed il prodotto dopo alcune settimane è entrato in commercio. Il caglio, ribattezzato Capor, può essere impiegato con latte ovino, caprino e vaccino. «La sua particolarità è che non dà allergie – spiega Piredda – perché le intolleranze alimentari ai formaggi sono dovute alla caseina, al lattosio e al caglio. Ebbene, con il nostro progetto, questa terza causa è stata eliminata. La fisiologia e la morfologia dei maiali sono molto simili a quelle umane tanto che questa specie viene usata abitualmente per l’applicazione di ricerche di fisiologia in diversi campi medici. In particolare fra i mammiferi superiori, il modello animale tra i più utilizzati ai fini della sperimentazione è proprio il suino. Anche il tipo di alimentazione (onnivora), l’anatomia e la fisiologia dell’apparato digerente sono simili a quelli umani e lo sviluppo infantile tra l'uomo e il maiale sono così simili che si riflette persino nell’attività enzimatica».

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