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Sassari

latte dolce e santa maria di pisa

Un poliambulatorio nei locali della farmacia Tanda

di Vincenzo Garofalo
Un poliambulatorio nei locali della farmacia Tanda

Il Consiglio ha approvato una mozione che impegna Comune e Asl a realizzare un presidio medico nel quartiere

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SASSARI. I trentamila residenti nei quartieri di Latte dolce e Santa Maria di Pisa non dovranno più attraversare la città per sottoporsi a una banale visita medica: dopo decenni d'isolamento sanitario, i due rioni popolari alla periferia di Sassari avranno finalmente un poliambulatorio sotto casa.

Ieri mattina il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità una mozione presentata dal consigliere del gruppo Sassari bella dentro, Dino Ghi, con cui sindaco e giunta si impegnano a creare,, in accordo con la Asl, un presidio medico nel quartiere. La mozione, discussa dopo avere stagnato per quattro mesi in fondo agli ordini del giorno dell'assemblea, individua anche il posto dove realizzare l'ambulatorio: per gentile concessione della titolare, sono disponibili i locali della farmacia Tanda, a Santa Maria di Pisa, da sempre unica avanguardia sanitaria nel rione. «La dottoressa Tanda, da sempre molto sensibile e impegnata ad affrontare i problemi del quartiere, si è detta disponibile a ospitare gratuitamente l'eventuale presidio in giorni e orari da stabilirsi», ha spiegato in aula Dino Ghi, precisando che la mozione è frutto di mesi di lavoro e di colloqui con associazioni di volontariato e residenti dei due rioni periferici.

«Tutto è nato da un sopralluogo che la quarta commissione ha fatto a Santa Maria di Pisa un anno fa; una visita che è servita a evidenziare i grossi problemi che gli abitanti di quel quartiere e di Latte Dolce vivono quotidianamente. E uno di questi è proprio l'assoluta mancanza di un presidio medico di prima accoglienza in un così popolato territorio dove peraltro si registrano sempre più situazioni di estrema povertà».

Poi ci sono stati i contatti con la Asl: «il commissario Sussarellu si è dimostrato sensibile al problema e ha subito collaborato per trovare una soluzione».

La messa a punto del progetto è quindi proseguita, tanto che la stessa Giunta comunale si è già portata avanti con il lavoro, come ha spiegato l'assessora alle Politiche sociali, Monica Spanedda: «Su questo argomento abbiamo già avuto diversi incontri con il commissario straordinario della Asl 1, che ha manifestato la massima disponibilità. Gli uffici comunali questa settimana ha trasmesso alla Asl l'anagrafica dei residenti per coinvolgere i medici di medicina generale nel progetto e per le prestazioni specialistiche», ha detto l'assessora. «è un progetto che si innesta nel progetto più ampio che realizzeremo con l'Iti e che prevede la nascita di un punto salute integrato con l'infermiere di prossimità e il portierato sociale».

La mozione ha incassato il consenso di tutti i gruppi consiliari, e tanti consiglieri sono intervenuti per plaudere all'iniziativa di Ghi.

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