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Sassari

La ciclabile è usurata ma mancano i fondi per la manutenzione

di Gavino Masia
La ciclabile è usurata ma mancano i fondi per la manutenzione

In alcuni tratti la pista che collega le due chiesette è pericolosa Gli interventi dei mesi scorsi non hanno risolto i problemi

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PORTO TORRES. Da diversi anni è l’opera pubblica più ammirata e “calpestata” da cittadini e visitatori, soprattutto durante il periodo estivo, ma l’usura del tempo e la mancanza di finanziamenti ne stanno letteralmente consumando il lungo percorso di fronte al mare. Stiamo parlando della pista ciclabile che unisce le due chiesette, quella di Balai lontano a quella di Balai vicino, meta quotidiana di numerosi frequentatori che fanno jogging e passeggiate davanti al golfo dell’Asinara. Ci sono alcune parti della pista che mostrano scarsa manutenzione – nelle salite che si affacciano sul Ponte, nella zona dello Scoglio Ricco e vicino alla spiaggia di Balai – e altre dal cui fondo sconnesso si vedono persino le griglie sottostanti. L’amministrazione comunale fa sapere che al momento non ci sono fondi disponibili per gli interventi, e solo nei mesi scorsi l’ufficio Manutenzioni, attraverso gli operai della Geosar, hanno effettuato degli interventi tampone nei punti più critici. I miglioramenti si individuano nel tratto compreso tra la chiesetta di Balai lontano e l’uscita per la rotatoria che immette sulla bretella stradale, con alcuni interventi di ripristino del manto attorno ai tombini che spuntano dalla pista, e nel tratto precedente la piccola salita che porta all’uscita per la strada litoranea è al momento in parte. L’usura del tempo e, probabilmente, anche la salsedine hanno contribuito negativamente sulla vita della pista, struttura che per i portotorresi rappresenta sin dalla sua costruzione la vera valvola di sfogo per mettere in moto le gambe, sia con una corsetta oppure pedalando con la bicicletta. Le direttive regionali sprecano fiumi di inchiostro parlando di percorsi ciclabili che esaltano la mobilità sostenibile, ma nel caso portotorrese servono soprattutto risorse per poter riprendere quelle parti usurate della pista originaria. Per conservare quel paesaggio ideale che permette a chiunque di fare attività all’aperto bisogna trovare dunque denari, magari cercandolo nelle pieghe del bilancio comunale, anche perché si tratta di interventi che meritano priorità visto che si tratta dell’unico percorso in sicurezza sempre affollato dai cittadini.

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