La Nuova Sardegna

Sassari

Con i piccoli Candelieri è già tempo di Faradda

di Luca Fiori
Con i piccoli Candelieri è già tempo di Faradda

Migliaia di persone hanno seguito ieri sera le evoluzioni dei bambini-portatori Da porta Sant’Antonio a Santa Maria l’emozione scandita dal ritmo dei tamburi

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SASSARI. Hanno provato e riprovato i passi e gli sguardi da duri per settimane. Hanno danzato fino a notte fonda al ritmo del tamburo e del piffero nei vicoli del centro e nei cortili delle periferie, aspettando con ansia che arrivasse il grande giorno.

Ieri mattina dopo un passaggio dal barbiere per mettere appunto sfumatura e crestina, hanno indossato velocemente la maglietta colorata del gremio di appartenenza e poi sono corsi al vecchio mercato per la vestizione e il sorteggio.

È iniziata presto ieri la giornata della “Discesa” per i circa 250 bambini coinvolti nella sfilata dei piccoli Candelieri, arrivata alla ventesima edizione. E proprio per celebrare una data così importante l’Intergremio ha voluto introdurre una novità che dal prossimo anno dovrebbe arricchire la tradizione. Per avvicinare sempre di più i riti della festa dei piccoli a quelli della Faradda vera e propria, gli organizzatori hanno introdotto da quest’anno il momento della vestizione. Il rito dell’addobbo del candeliere con bandierine colorate e bora bora si è svolto dalle 10 del mattino davanti agli occhi lucidi di mamme e nonne e a quelli fieri di tanti papà. Alle 12, alla presenza del sindaco, è stato sorteggiato l’ordine di sfilata, poi tutti a mangiare e appuntamento per il pomeriggio. Alle 18 in punto il lungo corteo composto da venti piccoli Candelieri è partito da porta Sant’Antonio con in testa la banda e ai lati decine di genitori orgogliosi. «Sono questi bambini emozionati il futuro della Faradda - commenta Marco Dettori vice presidente dell’Intergremio - se riusciremo a trasmettere a loro l’importanza della festa dei Candelieri e affidare il futuro della Faradda la festa della nostra città non morirà mai». Ma basta guardarli negli occhi questi portatori in miniatura o osservarli danzare al ritmo del tamburo per capire che la Faradda è salva. «Questi bambini sono la garanzia migliore per le feste dei Candelieri che verranno - assicura il sindaco Nicola Sanna - i bambini che partecipano a questa giornata lo ricorderanno per tutta la vita e siamo certi che la nostra tradizione, da qualche anno divenuta patrimonio dell’Unesco, sia in ottime mani». A poco più di una settimana dalla Festha Manna ieri sera la città ha fatto le prove generali. A tarda sera l’arrivo dei venti piccoli candelieri nella chiesa di Santa Maria è stato salutato con musica sassarese e la sorpresa dei fuochi d’artificio. Ora inizia il conto alla rovescia: il prossimo rullo di tamburo sarà quello del 14 agosto quando i candelieri (11 da quest’anno con l’ingresso dei Macellai) dovranno sciogliere il voto. «Riportiamo tutto in un clima sereno - spiega il presidente dell’Intergremio Salvatore Spada - ci auguriamo che il giorno della Faradda non si trascenda nelle volgarità degli anni passati. Ricordiamoci che è una festa religiosa e che ora è patrimonio dell’Unesco».

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