La Nuova Sardegna

Sassari

Oggi “A manu tenta”: il mondo del folk si raduna a Usini

di Franco Cuccuru
Oggi “A manu tenta”: il mondo del folk si raduna a Usini

Al via la diciottesima edizione della manifestazione In arrivo gruppi dal Messico, dalla Bielorussia e da Cipro

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USINI. «Con questa edizione 2016 raggiungeremo la maturità, arrivare a 18 anni consecutivi con il festival del folclore è per noi una grande soddisfazione. Come amministrazione non possiamo che esserne orgogliosi, in particolare dei nostri ragazzi che con sacrifici ed entusiasmo proseguono con l’integrazione della nostra cultura nel tessuto sociale a livello internazionale». Sono le parole del sindaco Antonio Brundu espresse durante la presentazione della 18a edizione del festival del folclore internazionale “A manu tenta” organizzato dal gruppo folk “San Giorgio di Usini”. Il via alla grande kermesse che fonderà i popoli del globo trasformando per due giorni Usini in epicentro della cultura, tradizione, storia, musica e danze verrà dato oggi (sabato) a partire dalle ore16, quando i gruppi riceveranno il saluto da parte del sindaco e delle autorità presso l’aula consiliare. La serata proseguirà in piazza Europa con le danze internazionali presentate da Stefano di Franco. La prima di questa diciottesima edizione sarà aperta da “su ballu tundu” che coinvolgerà tutti i presenti. Domenica invece si partirà alle 18 con la “messa dei popoli” animata dal coro Logudoro di Usini; a seguire la grande parata attraverso le vie del paese e la seconda serata, sempre in piazza Europa presentata da Giuliano Marongiu. La serata sarà animata dai Niera, la band di Ittiri dal genere pop-rock raffinato in lingua sarda. Quest’anno, parteciperanno gruppi provenienti dal Messico, Perù, Bielorussia, Nord Cipro, Paesi Baschi e Nuova Zelanda. «Una tradizione che si estende e si confronta con altre mondane ma con in mente un unico obiettivo: la festa della cultura - ha detto il presidente del San Giogio Gavino Piras - . Le due serate vedranno protagoniste le coreografie dei balletti sardi del gruppo folk “Bella mia” di Busachi, gruppo folk Atzara e Foresta Burgos senza tralasciare ciò che la Sardegna insegna attraverso il canto con il coro logudorese e con lo spettacolo mitologico delle maschere sarde “Cervus” di Sinnai». «Un ringraziamento speciale va ai nostri ragazzi di Usini - ha ribadito l’assessore alle politiche sociali Gian Luigi Testoni - che volontariamente sono riusciti a far funzionare con successo il festival del folclore per ben 18 anni. Questo è un traguardo non solo per l’amministrazione comunale ma soprattutto per il paese che ha raggiunto un obiettivo di crescita verso un futuro ancora saldamente attaccato alla cultura». All’interno della manifestazione della bellezze e dei colori si inserirà la sagra “Pani di Sardegna” con la degustazione di tutti i derivati dai cereali a partire dagli alimenti quali pasta fatta a mano, pane con lievito madre a bevande artigianali come la birra e in particolare la carne sarda allo spiedo. «Sono convinto che l’unione fra i popoli arrivi con la conoscenza e lo scambio. Noi lo facciamo curando l’aspetto enogastronomico», ha detto Tommaso Sussarello organizzatore della sagra Pani di Sardegna.

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