Sassari, assalti falliti a due distributori di carburante
In via Caniga i ladri hanno sdradicato la colonnina dell’automatico, nel Q8 della 131 invece hanno utilizzato la smerigliatrice
SASSARI. Due tentativi alquanto maldestri di portarsi via gli incassi delle colonnine automatiche di due distributori di carburante. Due colpi a pochi minuti uno dall’altro, attorno alle 4 del mattino, a poca distanza e con un unico risultato: tanti danni e nessun bottino.
La banda, a quanto sembra, è entrata in azione prima nel rifornitore Ies in via Caniga, a poca distanza dalla Motorizzazione civile. Le telecamere hanno ripreso tutta la scena. Sono le 4 e qualche minuto e i ladri danno un’occhiata al distributore automatico. Sono in tre, ma probabilmente c’è un quarto che sfugge all’impianto di video sorveglianza. Hanno già le idee chiare su come muoversi: buttare giù con il paraurti la colonnina, caricarsela e sparire. E infatti qualche minuto prima avevano fatto visita al deposito di mezzi pesanti di Scandellari, tentando di mettere in moto un camion per usarlo poi come ariete. Ma non sono riusciti nell’intento e hanno subito desistito. Però hanno trovato una valida alternativa direttamente nel distributore, dove nel retro era parcheggiato un camion. Hanno aperto lo sportello, sono riusciti a collegare i fili e si sono diretti contro il dispositivo H24. Con due colpi hanno buttato giù la colonnina, ma già il primo urto aveva fatto scattare l’allarme. Ha squillato il telefonino del titolare e anche le volanti della polizia si sono messe subito in azione. Perciò i malviventi, con le sirene dell’allarme che risuonavano nel raggio di un chilometro, non hanno avuto il sangue freddo di portare a termine il colpo. Sono montati di corsa su un’auto che avevano rubato in precedenza e si sono dileguati.
Tuttavia questa disfatta frettolosa non gli dev’essere andata giù, e mentre si dirigevano sulla 131 hanno deciso di ripiegare sul rifornitore Q8 che si incontra nei pressi della Agenzia delle entrate. Questa volta però hanno pensato di tentare con una soluzione più soft. Niente sdradicamenti a colpi di paraurti. Metodologia chirurgica con l’ausilio di una smerigliatrice angolare. Ma anche lavorando di cesello è difficile passare inosservati ai dispositivi di allarme. E infatti alle 4,15 squilla il cellulare e il gestore della Q8 salta giù dal letto. Questa volta sono i carabinieri a dirigersi sulla 131 a tutta velocità. Ma quando arrivano i militari e il titolare della distributore la banda è ancora una volta sparita, peraltro a bocca asciutta. Perché con la mola sono riusciti a ritagliare solo una finestrella nella colonnina, ma non sono arrivati a scalfire la piccola cassaforte custodita all’interno. Non resta quindi che quantificare i danni e spulciare le immagini delle telecamere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
