La Nuova Sardegna

Sassari

Vigili del fuoco: «Un ruolo marginale nella convenzione»

di Gianni Bazzoni
Vigili del fuoco: «Un ruolo marginale nella convenzione»

Presa di posizione dei sindacati nei confronti della Regione Campagna antincendi, modello cartaceo più che operativo

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SASSARI. Non si placano le polemiche sulla stipula della convenzione per la Campagna antincendio boschiva 2016. I sindacati provinciali dei vigili del fuoco hanno denunciato ancora una volta anomalie e criticità. Durissima la valutazione di Cgil-Fp, Uil-Pa, Conapo e Confsal: «Un tempo era il fiore all’occhiello della Regione, modello da esportare in tutta Italia, oggi è ridotto ad un accordo più cartaceo che operativo».

Roberto Maninchedda, Dabide Corveddu, Pietro Nurra e Salvatore Sanna ricordano che «gli incendi boschivi - secondo la legge 335 del 2000 - sono di esclusiva competenza regionale, che li affronta con le proprie risorse, sia umane che economiche e strumentali. Da allora i fondi sono stati tolti al Dipartimento dei vigili del fuoco e sono stati assegnati alle singole regioni». C’è però una variabile: i vigili del fuoco devono intervenire qualora gli incendi boschivi dovessero interessare zone antropizzate. E in questo caso la competenza è esclusivamente dei vigili del fuoco. I sindacati sottolineano che «vista la tipicità del territorio sardo, il nostro intervento è continuo, soprattutto nel periodo estivo».

La storia si ripete. Già lo scorso anno, era stata denunciata l’inefficacia della campagna antincendio, tanto che i vigili del fuoco del comando provinciale avevano deciso di rinunciare a svolgere orario straordinario in estate, andando contro la propria indole «anche perché tutti conoscono il nostro attaccamento al lavoro e l’abnegazione. Basti solo pensare che di notte ci siamo solo noi e tutta la gioiosa macchina da guerra antincendio Regionale (tanto pubblicizzata) al massimo può contare sui reperibili o comunque su una ridottissima forza».

Nel territorio del Sassarese i sindacati affermano di avere chiesto i mezzi per affrontare gli incendi «e per tutta risposta dalla Regione è arrivato un taglio di 170mila euro che sarebbero serviti per acquistare dei fuoristrada che forse arriveranno fra 3 anni. In compenso si spendono 500mila euro per il nolo mensile di un elicottero con un massimo di 60 ore di volo: 8mila euro l’ora. Cioè, con ogni ora si spende quanto avere una squadra di vgili del fuoco per 24 ore in tre basi stagionali».

La denuncia dello scorso anno è rimasta inascoltata, ma i rappresentanti delle organizzazioni sindacali non si arrendono: «A volte abbiamo la sensazione che alla Regione non interessi avere dei veri professionisti tra le proprie fila. Anzi sembra quasi che diamo fastidio… Ma a che serve allora dire che la macchina antincendio comprende pure i vigili, quelli che di fronte al fuoco non indietreggiano e lasciano il posto dell’intervento quando il problema è risolto, che siano le 14 o le 4 del mattino non importa, o se vengono rimpiazzati dai loro colleghi?».

I sindacati, quindi, non accettano nessun accordo: «Non abbiamo mezzi idonei per espletare tale servizio, e riteniamo riduttivo comprimere la problematica incendi in Sardegna a due settimane».

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