Sassari, rifiuti abbandonati: “beccato” titolare di un centro vacanze
Dentro i sacchi documenti, residui di pasti e altri materiali. Vigili urbani, servizi in borghese per combattere il degrado
SASSARI. Sacchi pieni di rifiuti di ogni genere, piatti con residui di pasti e in alcuni casi confezioni ancora intatte e coperte con la pellicola trasparente. Poco più in là un bustone con centinaia di fatture, bolle di accompagnamento e altri documenti che - in pratica - hanno fatto da guida agli agenti della polizia locale nello sviluppo delle indagini per risalire agli scaricatori abusivi. Quella scoperta in un’area sosta di Predda Niedda è solo l’ultima incursione degli scaricatori abusivi che - in molti casi - percorrono decine di chilometri per allontanarsi da “casa” e individuare il posto dove liberarsi dei rifiuti. Nel caso specifico, il titolare dell’azienda (che opera in territorio di Sorso) è stato sanzionato pesantemente.
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Prosegue senza sosta, dunque, la lotta al degrado ambientale da parte del comando della polizia locale di Sassari. Per fronteggiare qualla che si profila come una vera e propria emergenza, il comandante Gianni Serra, ha programmato appostamenti in borghese, dispositivi di videosorveglianza, sopralluoghi in aree compromesse da depositi incontrollati di rifiuti. E i risultati si sono già visti: nella prima settimana di agosto sono già oltre 15 gli illeciti rilevati.
L'attività più recente è proprio quella svolta tre giorni fa e ha consentito di identificare i responsabili del deposito incontrollato a Predda Niedda: un quantitativo importante di rifiuti, costituiti prevalentemente da residui di pasti non consumati, oltreché da numerosi altri rifiuti appartenenti a differenti tipologie.
Questa volta gli “inquinatori” hanno però lasciato tracce importanti: tra i rifiuti infatti sono state rinvenute bolle di accompagnamento, fatture, registri aziendali che documentavano presenze e assenze del personale di un villaggio-vacanze che opera sul lungomare del comune di Sorso.
Il responsabile dell'azienda è stato quindi identificato e immediatamente denunciato per violazione delle prescrizioni contenute nel Testo Unico Ambientale.
Da segnalare che questo tipo di illecito, specie se commesso da società e persone giuridiche, è punito dal legislatore con pene severe.
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