La Nuova Sardegna

Sassari

Aou: «Soldi ai dirigenti, ricostruzione irreale»

di Giovanni Bua
Aou: «Soldi ai dirigenti, ricostruzione irreale»

L’azienda replica a muso duro ai sindacati sulle progressioni economiche «Stiamo seguendo le regole, chi vuole tornare al passato si rassegni»

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SASSARI. «Le ricostruzioni del Nursing Up sulle progressioni economiche dei dipendenti sono irrealistiche e volutamente capziose». Non usa giri di parole l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari che, con una dura e dettagliata nota, replica al sindacato che l’accusava di una serie di inadempienze contrattuali, riservare ai soli dipendenti e non ai dirigenti.

La crisi. «In un contesto di gravissima crisi di risorse, e dopo uno lungo negativo stallo si è avviato un grande e complesso processo di fusione dei due importanti ospedali cittadini», sottolineano i vertici dell’Aou. «Riguardo alla corresponsione della produttività al personale non esistono corsie preferenziali a favore di qualcuno e a scapito di altri - si legge nella nota dei vertici dell’Aou - ma semplicemente il rispetto delle regole e delle norme. Sui premi di produttività si è finalmente impiantato l’indispensabile sistema del ciclo della performance, previsto dalla normativa del 2009, e nominato l’organismo di valutazione. Questo nel quadro dell’ente in cui gli unici fondi contrattuali certificati dal competente Collegio sindacale dal 2007 (nascita della Aou) a oggi sono quelli della dirigenza medica 2007-2012. È dunque solo questa la motivazione esclusivamente tecnica per cui si è potuta concludere la liquidazione finale del premio alla sola dirigenza medica».

Nessuna preferenza. «Diversamente a favore dei dipendenti del Comparto, nel novembre 2015, a seguito di accordi con le organizzazioni sindacali si è provveduto a liquidare un acconto del 75% del premio di produttività 2014, nelle more della definizione della certificazione. L’Azienda aveva continuativamente interloquito con il Collegio per giungere alla certificazione di tutti gli altri fondi. Tenuto conto che ciò appunto non è ancora definito, ha attivato sia un gruppo di lavoro, sia un supporto specifico per una corretta ricostruzione dei fondi, che comunque era necessaria stante la fusione dei due ospedali cittadini».

Progressioni. «Riguardo alle progressioni economiche: il procedimento per il personale Aou era stato da tempo definito, prima della incorporazione del SS. Annunziata. Per il personale transitato in Aou dalla Asl, il procedimento, che non era stato concluso dalla Asl prima di tale incorporazione, e di cui alla citata delibera Asl di giugno 2016, è avviato ed in corso, anche in base alla necessaria certificazione dei complessivi fondi contrattuali».

Indietro non si torna. «Non si comprende di quale "piglio" si parli, per affrontare le carenze di personale, né di quale atteggiamento "decisionista"; si deve stare in un sistema, e in un sistema di regole. Se si vuol intendere che sia preferito da taluni il ritornare ad un sistema nel quale la proliferazione di strutture e l’acquisizione di risorse umane avvenga fuori da regole di rete e dunque di sistema sinergico, si deve essere consapevoli che ciò non è assolutamente ritenuto accoglibile nè possibile, stanti le minori risorse economiche disponibili. Se invece si intendesse la corretta rappresentazione agli organismi competenti di una situazione certamente difficile per alcune strutture dell’Azienda, di storica e pregressa carenza di risorse umane, aggravatasi nel tempo, oggi ancora acuita dal periodo di forte crisi, e anche di difficoltà di reperire alcune tipologie di professionalità nonché di impossibilità di razionalizzazione per i vincoli logistico strutturali, superabile solo con interventi edili e con la costruzione del nuovo ospedale (che si è raggiunto il grande obiettivo di appaltare), allora tutto questo è stato ed è continuamente perseguito dall’attuale dirigenza».

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